tragico incidente

Padre e figlia morti sulla moto assemblata male: indagate tre persone

Tre persone, il titolare della concessionaria, e due meccanici, risultano indagate per omicidio colposo plurimo perché ritenuti responsabili di una motocicletta assemblata male. Il caso è legato alla morte di Sandro Prada, 51 anni, e di sua figlia tredicenne, Elisa, che morirono in un incidente stradale il 20 agosto dello scorso anno lungo la strada provinciale 83 che collega Baselga di Pinè e Pergine in Trentino.

 

L’uomo aveva acquistato solo pochi giorni prima la moto dalla concessionaria. A seguito della perizia effettuata sul mezzo e sulla dinamica del sinistro, oggi i carabinieri della Sezione operativa della Compagina di Borgo Valsugana hanno notificato ai tre soggetti il deferimento all’autorità giudiziaria. L’ipotesi è che la moto di cilindrata 125 sulla quale viaggiavano padre e figlia anziché impostare la curva è finita "dritta" per poi precipitare nella scarpata sottostante. Le due persone sono decedute sul colpo. Sull’asfalto non erano presenti segni di frenata.

A lanciare l’allarme era stata la moglie che, non vedono marito e figlia rientrare a casa, tramite applicazione ha visto che la posizione dello smartphone di Elisa era sempre la stessa. Giunta sul posto assieme all’altra figlia, la triste scoperta. 

 

Inizialmente si era parlato di un malore del guidatore, ma i carabinieri, non tralasciando l'ipotesi che l'incidente potesse essere stato causato da un guasto meccanico, sequestrarono la moto che, sottoposta a perizia, è poi risultata essere male assemblata. Secondo quanto comunicato dall'Arma, infatti, uno dei bulloni inseriti nella pinza anteriore dei freni sarebbe fuoriuscito dal rispettivo alloggiamento determinando il malfunzionamento del freno.

Dopo l'incidente il pm Davide Ognibene aveva aperto un fascicolo a carico di ignoti e aveva incaricato l'ingegnere Igor Gonnella di ricostruire l'esatta dinamica e verificare eventuali malfunzionamenti della moto.