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"La Russia ha chiesto aiuto militare alla Cina", bomba Ft: la mossa di Putin fa scattare l'allarme alla Casa Bianca

Accelerazione nel coinvolgimento della Cina nella guerra tra Russia e Ucraina. Mosca avrebbe chiesto a Pechino di fornire equipaggiamento militare a sostegno dell’invasione. A lanciare la notizia è il Financial Times, secondo cui la richiesta russa ha alimentato le preoccupazioni della Casa Bianca riguardo alla possibilità che Pechino possa compromettere lo sforzo occidentale teso a sostenere le forze ucraine nella difesa del loro Paese.

 

Funzionari dell’Amministrazione Usa hanno riferito al quotidiano finanziario che Mosca ha inoltrato le sue richieste fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, senza però fornire dettagli riguardo all’equipaggiamento militare richiesto. In questo scenario, assume nuovo significato l'incontro a Roma di domani lunedì 14 marzo tra il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, e Yang Jiechi, membro del Politburo del partito comunista cinese e direttore della Commissione Affari esteri. Al centro del colloquio, la situazione in Ucraina. 

 

"È chiaro che i russi vogliono convincere i cinesi a sostenere una pressione cinese sulla Russia per la pace in Ucraina, non una mediazione", è l’analisi che il sinologo Francesco Sisci fa all’Adnkronos. "Se i cinesi vengono con il capo della loro diplomazia, perché Yang Jiechi è un consigliere di Stato, vuol dire che c’è un interesse ma naturalmente credo che vogliano parlare di questioni più ampie, magari anche di altro rispetto al conflitto tra Russia e Ucraina". "Non credo che la Cina voglia voltare le spalle alla Russia e abbandonarla - sottolinea ancora il sinologo - però cosa la Russia penserà di questo incontro? Certo oggi la posizione della Russia è ancora più difficile, perché non ha una vittoria sul campo, dove anzi la situazione diventa di giorno in giorno più difficile; in più ora c’é la prospettiva che la Cina cambi direzione e non si sa cosa farà Putin".