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Striscia La Notizia racconta il dramma degli ostaggi del Green pass: "Ministro Speranza rispondi"

Giada Oricchio
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“Troppe anomalie con il green pass, basta!”. Valerio Staffelli, l’inviato di “Striscia la Notizia”, ha affrontato di nuovo il tema della positività al Covid 19 e della sospensione automatica del Green Pass o viceversa (negatività al tampone e green pass ancora sospeso) perché non sempre le cose vanno di pari passi. Staffelli ha ribadito che la redazione è stata sommersa di segnalazioni di aiuto dei telespettatori dopo un primo servizio e li ha definiti, senza giri di parole, “ostaggi del sistema”.

Poi ha mandato in onda alcune testimonianze. Una donna ha raccontato: "Ho avuto il Covid il 5 gennaio, il 12 ero negativa. Mi avevano bloccato il green pass, a oggi non mi è arrivato ancora niente, sto aspettando quello nuovo. Cosa devo fare?”. Un'altra ancora ha raccontato: "Ho fatto la terza dose il 16 dicembre e non ho ancora ricevuto il green pass, quello vecchio sta per scadere, ho contattato tutti i numeri possibili per avere una risposta, ma nessuno mi dà retta e non so cosa fare. Sono anche disabile per cui non posso neanche andare negli uffici per chiedere di persona. Aiutatemi voi”.

In un altro video, una donna ha denunciato: “Sono risultato positivo al Covid una settimana fa ma a oggi il mio green pass è ancora valido, potrei andare ovunque ma non lo faccio per responsabilità. Mio cugino è risultato positivo, poi si è negativizzato ma non riesce a tornare in Sicilia perché non ha il nuovo green pass. Abbiamo contattato la Regione Lombardia, il Ministero, l’ATS però non ne veniamo fuori”. Alla fine, Valerio Staffelli ha evidenziato che tutte queste persone non possono tornare a una vota normale per colpa di una burocrazia mal funzionante e ha esortato il premier Mario Draghi e il ministro della Salute, Roberto Speranza, a non fare orecchie da mercante: “Vi ho scritto anche per questo tema, ma non mi avete mai risposto. Gli italiani hanno una barba di queste storie, cerchiamo di sistemare la situazione perché non si può andare avanti così”.  

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