Al termine di un braccio di ferro legale durato 11 giorni Novak Djokovic è partito in volo da Melbourne in direzione Dubai. Il tennista serbo, numero uno del mondo, si è imbarcato verso gli Emirati Arabi dopo la decisione della Corte Federale di respingere il suo ricorso contro la cancellazione del visto. Una vicenda che ha polarizzato l'opinione pubblica, con molti tifosi e osservatori che hanno stigmatizzato il comportamento del campione serbo che ora rischia anche pesanti strascichi sulla sua carriera. Come al solito controcorrente Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte e parlamentare del Misto, che in questi giorni è impegnato a tessera la tela di Silvio Berlusconi per il Quirinale, è intervenuto sulla questione visto sì o visto no, difendendo la libertà del tennista.
Furia contro Djokovic, Carofiglio lancia il boicottaggio degli sponsor del tennista"Novak Djokovic è un grande campione. E l'Australia un paese piccolo piccolo governato da piccoli burocrati" attacca Sgarbi in un tweet che porta la firma del suo staff. Nei giorni scorsi, inoltre, aveva detto su Djokovic: “Onore a un combattente che non si vaccina perché è sano”.
Per Djokovic scatta lo stato di fermo. Battaglia in tribunale, così l'Australia lo vuole cacciareTra gli utenti di Twitter l'uscita di Sgarbi fa discutere e i commentatori si dividono. "No l’Australia e’ un paese serio con politici seri e capisco il vostro sdegno", attacca uno. Ma c'è anche chi dà ragione a Sgarbi: "Vedi, il fatto non è che l'Australia l'abbia espulso, ma che Djokovic nonostante tutto sia andato avanti x la sua strada.... un grande uomo (ai miei occhi ovviamente)". "Vittorio L’ australia è governata da persone serie al contrario dell’ Italia. Djokovic non vuole vaccinarsi quindi ne paga le conseguenze… Non è al di sopra delle leggi anche se è un campione. Fossero i nostri politici cosi seri!!!!". Ma alcuni sottolineano che il vaccino non c'entra: "E stato espulso per non avere dichiarato di essere stato in altri paesi (Spagna e Belgrado) 14 giorni prima di entrare in Australia !! Il vaccino non c'entra! La sua esenzione è valida per tutti gli stati!".
