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Il Covid rialza la testa. I positivi superano quota centomila, le Regioni che rischiano

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Gianni Di Capua
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Gli attualmente positivi al Covid in Italia tornano a superare quota 100mila, per la precisione sono 100.205. Era dal 27 settembre che questo «muro» non veniva scavalcato, inoltre ai tempi la curva era in discesa mentre oggi è in salita. I 6.032 casi di ieri con 68 decessi, 19 dei quali recuperi di giorni precedenti, confermano il trend di una diffusione del contagio in crescita nel nostro Paese. Il tasso di positività, con 645mila tamponi effettuati, è dello 0,9%. La pressione sui reparti ospedalieri, nelle ultime 24 ore un saldo di +74 ricoveri e +6 terapie intensive con 52 ingressi giornalieri, resta ampiamente gestibile ma inizia a vedersi qualche segnale di allarme.
Secondo l’ultimo aggiornamento di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, infatti Friuli Venezia Giulia e Marche hanno superato la soglia di allarme del 10% relativamente al tasso di occupazione delle terapie intensive. Entrambe si attestano all’11%. A livello nazionale si registra un aumento del +1% dei ricoveri in intensiva al 5%, mentre sono stabili al 6% quelli in area non critica. 

 

Il centro della pandemia in Italia è Trieste, teatro principale nei giorni scorsi delle manifestazioni contro il Green pass. Dalla regione fanno sapere che il focolaio legato alle proteste ha superato i 200 positivi e che si dovrà procedere a una riorganizzazione dei reparti ospedalieri per rispondere all’aumento dei pazienti Covid. Sempre più difficile realizzare il contact tracing fra i partecipanti, la stragrande maggioranza dei quali non è vaccinata. «Non è possibile che un’intera città venga rovinata da quattro deficienti», lo sfogo del sindaco Roberto Dipiazza. E pure il presidente della Repubblica, Sergio Mattarellla, mette in luce come le manifestazioni «non sempre autorizzate» delle ultime settimane abbiano portato a un «pericoloso incremento del contagio». Elementi che hanno portato il Viminale verso una stretta alle proteste con lo stop ai cortei e il via libera solamente alle manifestazioni statiche e in sicurezza.

 

«Dobbiamo mantenere i piedi per terra<WC> - avverte il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo alla cerimonia della IX edizione del Premio letterario Angelo Zanibelli che si è svolta all’Ambasciata di Francia a Roma - Guai a pensare che la battaglia sia vinta, guai ad abbassare la guardia: sono ore non semplici queste, a livello europeo il Covid sta rialzando la testa nei numero dei contagi. L’Oms in queste ore segnala ancora la necessità di una grande attenzione, preannuncia mesi ancora tutt’altro che semplici, ma abbiamo più forza e questa forza ci è arrivata prima di tutto dalla scienza che ci ha messo nelle condizioni di avere un vaccino efficace e sicuro, che come dimostrano studi che arrivano da tutto il mondo, è l’arma vera per chiudere una stagione difficile». 

 

«Dobbiamo quindi insistere sulla campagna di vaccinazione che sta avendo nel nostro Paese risultati straordinari» ha concluso, ricordando che «noi abbiamo numeri tra i migliori nel mondo».
 

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