assenza ingiustificata

Green pass per docenti e studenti universitari: così scatteranno le sospensioni dello stipendio

Valentina Conti

Il Green pass si abbatte su scuola e università: da settembre sarà obbligatorio per tutto il personale. La misura, approvata in serata dal governo, è stata anticipata dalla ministra degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, nel corso del Question Time a Palazzo Madama. Ma il testo del decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri prevede anche la riapertura in presenza a settembre per le scuole di ogni ordine e grado e la Dad solo in casi eccezionali. La Cabina di regia ha anche deciso che i tamponi per gli studenti degli istituti secondari avranno prezzi calmierati. Mentre arriva l’obbligo per docenti e studenti universitari, alla ripresa dell’anno accademico. Per il personale della scuola e dell’università sprovvisto di Green pass scatterà lo stop dello stipendio dopo cinque giorni di assenza: «Il mancato rispetto delle disposizioni – viene spiegato - è considerato assenza ingiustificata e, dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro viene sospeso, come anche lo stipendio». C’è pure l’ok di Regioni ed enti locali al Piano scuola predisposto dal Ministero dell’Istruzione su indicazione del Comitato tecnico-scientifico.

 

 

Per garantire il ritorno alla normalità, il documento reputa «essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazione, così come i più giovani, in particolare per gli studenti di età superiore ai 12 anni». Resta misura cruciale il distanziamento accanto all’utilizzo della mascherina obbligatoria. Deroghe non potranno essere effettuate laddove non si potrà fare uso di quelle chirurgiche o di comunità. Si raccomanda, poi, laddove possibile, di osservare una distanza di due metri nella zona interattiva della cattedra e tra insegnante e studenti. I bambini sotto i sei anni potranno continuare a essere esonerati dall’uso di dispositivi di protezione. Rimangono confermate le ordinarie procedure di gestione dei casi Covid, in collaborazione con le Autorità sanitarie territorialmente competenti. Operatori in mascherina nelle mense e locali affini, la somministrazione dei pasti potrà avvenire nelle forme usuali. Ancora, si suggerisce, ove necessario, di organizzare i pasti a turni. Confermata altresì la necessità di far aerare i locali e sanificare quotidianamente gli ambienti.

 

In arrivo ci sono, inoltre, 200 milioni a favore degli enti locali per interventi di edilizia leggera nelle strutture scolastiche. «Si tratta di risorse del Ministero dell’Istruzione – ha chiarito il Ministro Patrizio Bianchi – che si aggiungono ai 70 milioni previsti dal decreto sostegni bis per affitti e noleggi di spazi». Mentre il commissario per l’emergenza Figliuolo ha chiesto alle Regioni di avere i numeri sui docenti vaccinati. Entro il 20, regioni e province autonome dovranno fornire «dati univoci che tengano conto del reale andamento della campagna vaccinale» nella scuola. Tra le polemiche di ds e docenti, il sindacato dei presidi si schiera apertamente pro Green pass: «Vaccinarsi è un dovere civico – dice il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli - dovrebbero vaccinarsi tutti quelli che lavorano nei servizi pubblici». «Le critiche? Mi stupiscono le reazioni a mo’ di crociata, sia a favore sia contro» taglia corto.