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Pericolo scampato, il razzo cinese è caduto nell'Oceano Indiano. Pochi minuti prima il passaggio sul Mediterraneo

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Pericolo scampato, il razzo cinese Lunga Marcia 5B in caduta incontrollata sulla Terra è rientrato sulla superficie del pianeta in un area vicina alle isola Maldive, nell'Oceano Indiano poco dopo le 5 del mattino italiane. Tutti calcoli precedenti sono stati smentiti, a dimostrazione della enorme difficoltà di prevedere il luogo dell'eventuale impatto. Poche ore prima si parlava dell'area del Nord Atlantico, dalle parti della penisola iberica. La maggior parte del segmento centrale del  vettore spaziale razzo si è disintegrato prendendo fuoco già alle prime luci di domenica. Dodici minuti prima di cadere nell'area delle Maldive il razzo era passato sopra la zona del Mediterraneo. 
 

 

"Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) al tavolo tecnico che ha seguito il rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del lanciatore spaziale cinese 'Lunga marcia 5B' è possibile escludere la caduta di uno o più frammenti del detrito spaziale sul nostro territorio. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con ASI e con gli altri partecipanti al tavolo, ha pertanto dichiarato concluse le attività operative, chiudendo il Comitato Operativo che era attivo in stretta reperibilità e ringraziando tutte le componenti del Sistema Nazionale di Protezione Civile, i partecipanti al tavolo tecnico e le regioni direttamente interessate per l’impegno e l’attenzione profusi in questi giorni", si leggeva in una nota del Dipartimento della Protezione civile pubblicata alle 4.30.

 

I detriti del velivolo Long March 5B sono rientrati nell’atmosfera terrestre alle 10:24 (02.24 GTM), secondo quanto riportato dal Global Times, un giornale spesso usato come portavoce di stato in lingua inglese, che ha citato il China Manned Space Engineering Office. Secondo l’emittente governativa Cctv, i resti della navicella sono rientrati nell’atmosfera alle 10:12 sul Mar Mediterraneo e sono caduti alle 10:24 nell’Oceano Indiano, nelle acque internazionali al largo delle Maldive. La maggior parte dei detriti è bruciata durante il rientro, hanno affermato i media statali cinesi. Esperti spaziali avevano avvertito del pericolo derivante dal rientro di possibili detriti da un rientro incontrollato della sezione principale di 20 tonnellate e 30 metri di lunghezza del veicolo di lancio, che è uno dei più grandi pezzi di detriti spaziali di sempre a tornare sulla Terra. Il velivolo Long March 5B ha portato il modulo centrale Tianhe (Heavenly Harmony) nello spazio giovedì scorso, segnando l’inizio della costruzione della stazione spaziale cinese. Nel maggio 2020, i detriti di un altro 
razzo Long March 5B sono caduti sulle parti rurali della Costa d’Avorio, causando danni a diversi edifici nella nazione dell’Africa occidentale.

 

I detriti del razzo si sono disintegrati sopra l’Oceano Indiano, hanno riferito i media cinesi. La maggior parte del razzo si è distrutta a durante il rientro, ma alcune parti sono atterrate in una posizione tra 72,47°Est e 2,65 °Nord, a Ovest delle Maldive.

 

I siti di monitoraggio statunitensi ed europei avevano monitorato la caduta incontrollata del veicolo Long March-5b. Prima del rientro del 
razzo si temeva che i detriti potessero cadere in un’area abitata. Tuttavia, gli esperti spaziali avevano previsto che le possibilità che qualcuno venisse effettivamente colpito da un pezzo di spazzatura spaziale erano molto ridotte, anche perché gran parte della superficie terrestre è coperta dall’oceano ed enormi aree terrestri sono disabitate.

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