la variante fa paura

Sabaudia, virus fuori controllo tra gli indiani: scatta la micro zona rossa. E slitta la stagione balneare

Picco di contagi e lockdown a un centinaio di chilomentri da Roma. È scattata la micro zona rossa per la frazione Bella Farnia a Sabaudia dove ieri sono stati riscontrati altri 86 casi di Covid su 550 tamponi. La decisione è stata presa questa mattina nel corso di un vertice in prefettura dopo lo screening di massa effettuati ieri prevalentemente sulla popolazione indiana di origine Sikh. I casi di ieri si sono aggiunti agli altri 270 indiani positivi, residenti sul territorio della provincia di Latina. La micro zona rossa che la Regione Lazio dovrà imporre con apposita ordinanza, punta a contenere i contagi con le stesse regole legate agli spostamenti di quella applicata per le regioni.

 

"Le misure di contenimento del virus sono assunte dalla regione Lazio, in coordinamento con la regione stiamo cercando di fare il maggior numero di tracciamenti cercando di isolare il virus. Ci tenevo a ringraziare per l’aiuto fornito alla comunità di Sabaudia il prefetto della provincia di Latina Maurizio Falco, la Asl e Forze dell’ordine", ha spiegato il sindaco di Sabaudia (Lt) Giada Gervasi all'Adnkronos.

 

"Per ora l’attività di balneazione, con la precedente apertura prevista per il 1° maggio, slitta all’8 maggio e con l’ordinanza di oggi per le scuole sarà predisposta la didattica a distanza per tutta la prossima settimana a partire dal 3 maggio fino al 7. Intanto - sottolinea Gervasi - la Asl ha disposto il tracciamento su due strutture diverse collocate nella città e si spera che i casi possano scendere nel minor tempo possibile". 

 

Tra i timori c'è quello che possano manifestarsi casi di variante indiana. "Stiamo monitorando con attenzione il territorio, la popolazione indiana su Latina conta 1500 persone, in provincia sono 15mila i regolari e più o meno 12, 13mila irregolari - ha detto all’Adnkronos Damiano Coletta, sindaco di Latina. "Stiamo contattando anche i referenti delle varie comunità indiane, proprio per stimolarli ad effettuare questi tamponi, e cerchiamo di acquisire più dati possibili per capire in quali aziende ci sia una maggiore presenza, così da determinare un necessario contact racing. Finora i tamponi parlano solo di variante inglese, al momento non c’è documentazione diagnostica di variante indiana", spiega il sindaco del capoluogo pontino.