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Vaccini, AstraZeneca si difende. La nota con i numeri: 15 trombosi e 22 embolie su 17 milioni di immunizzati

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AstraZeneca si difende. La società ribadisce che il suo vaccino contro il Covid-19 è un prodotto che può essere utilizzato tranquillamente. «La sicurezza delle persone sarà sempre al primo posto», dice assicurando di «monitorare attentamente» la situazione. Astrazeneca spiega poi come anche sui lotti incriminati non ci siano problemi di sorta. «Durante la produzione del vaccino vengono condotti più di 60 test di qualità da AstraZeneca, dai suoi partner e da più di 20 laboratori di test indipendenti. Tutti - si legge in una nota - devono soddisfare criteri rigorosi per il controllo di qualità e questi dati vengono inviati alle autorità di regolamentazione all’interno di ciascun Paese o Regione per una revisione indipendente prima che qualsiasi lotto possa essere rilasciato nei Paesi».

«Circa 17 milioni di persone in Unione europea e nel Regno Unito hanno ricevuto il nostro vaccino e il numero di casi di coaguli di sangue segnalati in questo gruppo è inferiore alle centinaia di casi che ci si aspetterebbe tra la popolazione generale», argomenta Ann Taylor, Chief medical officer di AstraZeneca. «La natura della pandemia - aggiunge - ha portato a una maggiore attenzione nei singoli casi e stiamo andando oltre le pratiche standard per il monitoraggio della sicurezza dei medicinali autorizzati nella segnalazione di eventi vaccinali, per garantire la sicurezza pubblica». Il rapporto pubblico sulla sicurezza sarà reso noto sul sito dell’Ema ma i numeri di eventi avversi, secondo l’azienda, sarebbero ridotti all’osso. Su più di 17 milioni di persone vaccinate con il siero prodotto dall’azienda, «finora in tutta l’Ue e nel Regno Unito ci sono stati - si legge - 15 eventi di Tvp (Trombosi venosa profonda) e 22 eventi di embolia polmonare segnalati tra coloro a cui è stato somministrato il vaccino».
 

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