botta e risposta

Vaccino ai giornalisti, Enrico Mentana risponde al presidente Verna. Lo schiaffo all’Ordine: “Mi vergognerei...”

Un botta e risposta in piena regola sulla questione del vaccino ai giornalisti. Negli ultimi giorni si è alzato un polverone per il post su Twitter di Selvaggia Lucarelli e per la richiesta da parte del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, di inserire la categoria all’interno della lista di coloro che devono ricevere il vaccino in via prioritaria. A scagliarsi contro Verna e alle sue parole è arrivato Enrico Mentana, direttore del Tg di La7: “Mi vergogno mentre leggo che c'è chi ha chiesto di inserire i giornalisti tra le categorie con precedenza vaccinale. Ancora gran parte degli anziani deve ricevere la prima dose, il presidente della Repubblica ha atteso il suo turno settanta giorni, e noi dovremmo accodarci alla congrega dei salta file che raccontiamo e denunciamo ogni giorno? Un po' di coerenza, un po' di dignità. O altrimenti chiediamo scusa a Schettino”.

 

 

Verna non ci sta e ha replicato in maniera dura con una nota all’Ansa: “Anima bella - il riferimento a Mentana - da salotto televisivo, il tuo è commento da casta che non viene spedita in assembramenti se non in ospedali. Abbiamo solo il dovere di rappresentare le situazioni. Se si tengono in considerazione le categorie io ho il dovere di rappresentare i rischi a cui sono esposti i colleghi. Nessuno di quelli che sono obbligati a fare a un lavoro dovrebbero essere messi nelle condizioni di rischiare. Io ho usato una formula molto sobria nella lettera al ministro Roberto Speranza, spiegando che sarebbe essenziale la collaborazione degli editori. Per il resto mi rimetto al decisore. Noi non siamo una casta non possiamo esserlo soprattutto per come sono trattati i colleghi più esposti che spesso vengono pagati con un compenso iniquo”.

 

 

Il giornalista di La7 non ha fatto marcia indietro e anzi, nella controreplica, ha alzato ancora di più il tiro nei confronti del presidente dell’Ordine dei giornalisti: “Annebbiato forse dalla paura, mi deve aver scambiato per un’altra figura professionale. Sono a capo di una redazione impegnata a ogni ora di ogni giorno. Ho quotidianamente la responsabilità del lavoro in esterna, sul campo, di decine di giornalisti e delle troupe con cui svolgono il loro servizio. Posso quindi con piena coscienza e cognizione di causa ribadire che mi vergognerei di ogni giornalista che pensasse di passare avanti agli ultrasettantenni, alle persone fragili, e a tante categorie più esposte, dagli operatori della nettezza urbana a quelli dei supermercati, che però - conclude Mentana - non hanno il megafono di ordini professionali. Aggiungo, a scanso di equivoci e malizie, che mi vergognerei ancor di più di giornalisti che cercassero di evitare la vaccinazione”. Un duello in piena regola.