Kate Middleton, la rivista Tatler fa a pezzi la duchessa: una cafona arricchita
Questi inglesi sono incontentabili! Meghan Markle era un uragano capriccioso, dispotico e arrivista, Kate Middleton è litigiosa, pacchiana e una cafona arricchita. Se l’attrice americana è maltrattata dai tabloid scandalistici, la commoner inglese è presa di mira dalla rivista “Tatler”, punto di riferimento dell’alta società britannica, dell’aristocrazia tutta Ascot e polo per intenderci. La copertina del numero di luglio/agosto di “Tatler” è dedicata alla Middleton definita “Kate the Great”. Un panegirico? Un’apologia della moglie del Principe William nonché futura Regina d’Inghilterra? No, un liscio e busso, cattivo anzichenò.
L’articolo è di Anna Pasternak, pronipote di quel Pasternak autore del capolavoro “Dottor Zivago” e già autrice di numerosi libri sulla Royal Family tra cui “La vera Wallis Simpson”. La Pasternak sostiene che Kate Middleton e Meghan Markle hanno litigato più volte e che la duchessa di Cambridge sarebbe “furiosa per il carico di lavoro in più” lasciato dai due fuggitivi senza fissa dimora Harry e Meghan.
Si legge nel pezzo: “Certo, sorride e si veste in modo appropriato, ma non vuole questo. Si sente esausta e intrappolata. Sta lavorando duramente come se fosse un amministratore delegato di alto livello senza però i vantaggi e le vacanze”. Inoltre Kate viene paragonata a Lady Diana, che soffriva di anoressia e bulimia, perché è “pericolosamente magra”. Ma le parole peggiori, la Pastenak le riserva a mamma Carole Middleton: è nata in una casa popolare ed è una “non proprio della nostra classe” oltre a una donna capace di imporre il suo gusto “pacchiano” nella casa di William e Kate: “E’ molto Buckinghamshire (la contea degli arricchiti, nda) ed è ben lontano dall’essere un tipica dimora aristocratica, con tappeti consumati e peli di cane ovunque, sembra uno scintillante hotel a cinque stelle, con specchi, cuscini e candele”.
Detta così, è tanto che non abbia scritto che assomiglia a una casa di tolleranza di fine Ottocento. I Duchi di Cambridge si sono sentiti talmente turbati da rompere con il protocollo: hanno diffuso un comunicato ufficiale in cui bollavano l’articolo come “falso e inaccurato” e hanno intimato al magazine di rimuovere l’articolo da internet pena una causa per diffamazione. Ma Richard Dennen, caporedattore di Tatler, sostiene la bontà delle fonti di Anna Pasternak rivelando: “Kensington Palace sapeva della copertina di" Catherine the Great” da mesi. Il fatto che negano è categoricamente falso”.
In effetti, a febbraio, la redazione aveva chiesto alla Duchessa di posare per la copertina o di fornire una foto esclusiva, ma ha ricevuto un due di picche. Dunque, la battaglia ha avuto inizio allora.
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