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Il Colosseo si illumina di viola per la Giornata Mondiale dei prematuri

In occasione del World prematurity Day, abbiamo intervistato il prof. Gianluca Terrin, Direttore dell'Unità di Neonatologia del Policlinico Umberto I dell'Università La Sapienza di Roma

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Ogni anno nel mondo nascono circa 15 milioni di neonati prematuri (prima della 37ª settimana di gestazione). In Italia sono oltre 30mila, pari al 6,9% delle nascite, tasso che con la pandemia è aumentato all'11,2% nei casi di donne con infezione da Sars-Cov-2. Per questo, il 17 novembre è il World prematurity Day, evento riconosciuto dal Parlamento Europeo, che mira a richiamare l’attenzione sul tema della prematurità natale. Roma quest’anno illuminerà di viola il Colosseo, allineandosi così con i monumenti delle più grandi città del mondo. Inoltre, l’Unità di Neonatologia del Policlinico Umberto I, Dipartimento Materno infantile dell'Università La Sapienza di Roma, diretta dal prof. Gianluca Terrin, ha organizzato una serata di beneficenza per aiutare operatori, istituzioni e famiglie a essere correttamente informati sulle necessità dei neonati prematuri. Abbiamo approfondito il tema con il prof.Terrin. 

 

Professore, è possibile prevenire il parto prematuro?
Un corretto stile di vita dei genitori, associato ad adeguati e costanti controlli durante la gravidanza, rappresentano i due aspetti principali della prevenzione della nascita prematura. Tuttavia spesso la nascita prematura rappresenta un evento improvviso che trova impreparati il bambino e le famiglie.

Quali sono i pericoli nei quali i bambini nati prematuri potrebbero incorrere?
L'immaturità di sistemi, organi ed apparati è alla base dell'elevato tasso di mortalità e che mette a rischio questi bambini di non sopravvivere già nei primi giorni di vita. Sebbene migliorate negli ultimi anni, le probabilità di sopravvivenza restano sensibilmente inferiori a quelle dei bambini nati a termine.

Quali sono, se ci sono, fattori di rischio (ambientali o medici) che possono portare a un parto prematuro?
I fattori di rischio sono numerosi, ma con un'adeguata prevenzione e attenzione è possibile comprimere il loro impatto negativo. E’ molto importante adottare corretti stili di vita ed eseguire tutti i controlli previsti. Il fumo e l'alcool sono assolutamente evitati. La dieta deve essere varia, ma vanno evitati gli eccessi e limitato l'aumento di peso patologico, prima e durante la gravidanza. I controlli, eseguiti in maniera corretta e costante, sono necessari per identificare precocemente condizioni che richiedono un trattamento tempestivo, come le infezioni o i disordini tiroidei.

Quando ci si trova ad affrontare un momento così delicato e critico come quello in cui nasce un bambino prematuro, cosa occorre a un reparto di terapia intensiva neonatale affinché l'assistenza sia efficace?
È essenziale poter usufruire di attrezzature e macchinari all'avanguardia, ma è necessario che il personale medico e infermieristico sia in numero adeguato, altamente specializzato e formato per curare i delicatissimi neonati prematuri. Per questo servono aggiornamenti costanti riguardo le acquisizioni mediche, tecniche e scientifiche. 

Quali sono le sue priorità per migliorare l'assistenza del neonato a rischio nel suo reparto di Terapia Intensiva Neonatale?
La priorità, oggi, è consentire ai genitori di partecipare a tutte le fasi dell'assistenza del proprio bambino e i reparti devono essere disegnati in tal senso.

In Italia i nati prematuri sono meno rispetto agli altri paesi (7% contro il 12% degli Stati Uniti). Secondo lei come mai?
In Italia anche i tassi di sopravvivenza dei prematuri sono superiori a quelli di altri paesi ad elevato impatto economico. Questo dipende dalla qualità e dalla facilità di accesso alle cure garantiti dal nostro sistema sanitario, anche se nascere in una regione del sud Italia riduce le probabilità di sopravvivenza ed aumenta il rischio di complicanze. Adeguati investimenti di risorse economiche hanno un sicuro impatto sulle conseguenze della prematurità e vanno fatti in maniera mirata.

17 novembre, Giornata Mondiale dei Prematuri: quali sono le finalità?
Il tema di quest'anno è “l’abbraccio", metafora di un approccio globale e multifunzionale alla prematurità. I neonati prematuri necessitano di: cure intensive fatte con elevata professionalità; i propri genitori accanto durante tutto il percorso; un futuro fatto di attenzioni, perché vanno monitorati per diversi anni dopo la dimissione. Per questo motivo è importante attirare l'attenzione sulla prematurità, per aiutare operatori, istituzioni e famiglie a riflettere su come migliorare la vita di questi bambini.

Ci racconti cosa accade durante la serata di beneficenza del 17 novembre e perché è importante.
Durante la serata, organizzata presso il Teatro Italia di Roma, verranno presentate le attività di assistenza, ricerca e formazione dell'Unità di Neonatologia, completate dalle importanti iniziative di associazioni di volontariato che svolgono un ruolo di rilievo nel processo di umanizzazione delle cure (Salvamamme, Cuore di maglia e Aurora Onlus). Saranno presentati i progetti di musicoterapia e lettura ad alta voce, in collaborazione con l'Istituto Don Gnocchi. A seguire la Onlus Aurora, che ha sostenuto e promosso l'intero evento, presenterà il concerto di beneficenza che vedrà protagonista il quartetto "Abbastanza in quattro". L'evento è patrocinato dalla federazione italiana volley e vedrà la partecipazione del campione del mondo Andrea Lucchetta.

Appuntamento con l’evento di beneficenza, giovedì 17 novembre al Teatro Italia dalle 18,30. Info e prenotazioni: www.aurorabimbi.org

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