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All'Università Statale di Milano torna l'Agorà della psicologia, il racconto alleato della cura

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Roma, 14 apr. (Adnkronos Salute) - Quando bisogna prendere delle decisioni importanti la narrazione può aiutare il medico a comprendere meglio le esigenze del paziente. Il clinico deve avere una preparazione non solo scientifica per affrontare il sempre più complesso rapporto con il malato. E' questa la tesi al centro del quinto appuntamento di 'Agorà di psicologia', un ciclo di incontri promosso dall'università Statale di Milano in collaborazione con il Dipo (Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia). Ogni appuntamento è dedicato ai temi della psicologia e del benessere mentale. Il prossimo, intitolato 'Il paziente e la cura', avrà come protagonista Marco Venturino, direttore della Divisione di Anestesia e terapia intensiva dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. Si terrà nell'Aula Magna di via Festa del Perdono giovedì 16 aprile alle 18, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

"L'incontro propone una riflessione sul senso profondo della relazione terapeutica - afferma Venturino - Vogliamo esplorare le dimensioni etiche, l'importanza dell'ascolto e la responsabilità che accomuna chi cura e chi è curato. La narrativa, l'aneddotica e più in generale il racconto possono avere un ruolo fondamentale ed essere fonte di conoscenze proprio come lo sono gli studi scientifici. Riescono a dare quello che le ricerche cliniche non possono fornire. Uno studio parte da uno stadio statistico per arrivare ad un'informazione specifica per un singolo individuo. La narrativa invece inizia con il racconto dell'esperienza di un paziente e può dare soluzioni utili a molte persone. Un paradigma diverso, con grandi potenzialità e che vale soprattutto per malattie gravi e spesso a prognosi infausta come i tumori". Durante l'incontro saranno presentati una novella e due racconti, scritti sempre da Venturino. Hanno al centro tre diverse storie di pazienti, colpiti da patologie serie, e dei loro medici curanti. L'obiettivo è dimostrare il ruolo positivo e di facilitazione della narrativa in ambito medico-scientifico.

L'iniziativa Agorà della psicologia - ricorda una nota - è stata avviata lo scorso inverno e per la prima volta l'università degli Studi di Milano ha promosso un progetto dedicato alla cittadinanza sui temi della psicologia. Il ciclo prevede 6 incontri nei quali l'Aula Magna della Statale diventa una piazza aperta come nelle antiche polis greche. "Abbiamo finora registrato un grande successo per un'iniziativa che vuole andare incontro ai bisogni dei cittadini - sottolinea Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipo, UniMi, e direttrice della Divisione di Psiconcologia allo Ieo - E' stata creata una 'piazza aperta' dove è possibile ampliare le proprie conoscenze, coltivare il dialogo e ascoltare alcuni tra gli esperti più autorevoli del panorama scientifico e culturale italiano. L'incontro ha al centro il tema della comunicazione medico-paziente che è davvero rilevante nella gestione di malattie a forte impatto. Lo è pure il supporto psicologico che deve essere sempre garantito, soprattutto ai malati oncologici. Il trattamento del cancro per essere efficace deve prevedere anche l'aiuto a pazienti e caregiver da parte di personale medico-sanitario opportunamente formato".

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