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LA GUERRA DELL'ORDINE

Dentisti abusivi. Una App per smascherarli

Gli odontoiatri senza titolo sono oltre 15 mila. Per loro solo multe da 514 euro

Dentisti abusivi. Una App per smascherarli

Sono oltre 15 mila i dentisti abusivi in Italia. E da oggi per loro è guerra aperta grazie a  "DentistInApp", una facile applicazione da scaricare gratis  sul proprio smartphone che permette, in tempo reale, di verificare se un odontoiatra sia o meno iscritto all’Albo. Nel caso non dovesse esserlo, l’utente ha la possibilità, con un semplice click, di segnalarlo alle autorità competenti: le commissioni Albo Odontoiatri (Ciao), i Nas, la Guardia di Finanza e tutte le autorità amministrative e giudiziarie preposte a limitare l’esercizio abusivo della professione. La nuova app è stata presentata questa mattina a Roma nella sede della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) e da oggi è scaricabile su tutti gli smartphone. L’idea di chiedere aiuto al mondo digitale per fare fronte a questo preoccupante fenomeno dei dentisti che pur non essendo iscritti all’albo esercitano indisturbati la professione è stata del presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nazionale, Giuseppe Renzo. "Stiamo lavorando - racconta Renzo - a questo progetto, condividendone il programma con i presidenti provinciali nel corso di più assemblee, da oltre un anno. La app si "aggancerà" all’anagrafica della Fnomceo, di modo che il cittadino che avrà un dubbio sulla reale identità della persona cui si sta rivolgendo potrà verificarne l’iscrizione all’albo. Qualora non fosse iscritto con un semplice click ci potrà essere la segnalazioni alle autorità che così potranno intervenire prontamente». 

Resta tuttavia il nodo dell'inasprimento delle sanzioni per chi esercita la professione senza titolo. A fronte infatti di oltre 15 mila dentisti abusivi, secondo i dati dei Nas con un giro d'affari quantificabile in circa 30 milioni di euro l'anno, sono state emesse sanzioni, da gennaio a novembre 2017, per 154 mila euro. La sanzione prevista è infatti di 514 euro, "ben dieci volte meno della sanzione per chi senza licenza vende palloncini alla fiera del paese - commenta Renzo -. È previsto, è vero, anche l’arresto, ma si tratta di una previsione del tutto teorica: da che ho memoria, non mi ricordo un solo caso. I dati forniti dai Nas sono dirompenti  e se quello dei sequestri è il valore degli investimenti che gli abusivi fanno, immaginiamo i guadagni, ovviamente illeciti e quindi in "nero"».

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