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Italicum, ecco cosa accadrebbe se si votasse oggi

Ecco cosa accadrebbe se si votasse oggi

Elezioni

Nessuna maggioranza chiara alla Camera e ingovernabilità. La Consulta ha cambiato l'Italicum, bocciando il ballottaggio e salvando il premio di maggioranza al 40%, e tutte o quasi le forze politiche puntano ad andare alle urne il prima possibile. Ma cosa succederebbe se si votasse oggi?

Innanzitutto va ricordato che alla Camera si voterebbe con l'Italicum, divenuto dopo l'intervento della Corte costituzionale un sistema proporzionale con premio di maggioranza molto difficile da raggiungere. Al Senato, invece, si voterebbe con il Consultellum, il Porcellum corretto dalla Consulta. Va sottolineato, inoltre, che il Parlamento dovrà rimettere mano all'intero sistema elettorale come chiesto anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra gli ultimi sondaggi a disposizione c'è quello realizzato da Emg per La7 il 23 gennaio scorso e che dà il Partito democratico al 31,7% seguito dal Movimento 5 Stelle al 28,3%. La Lega Nord raccoglierebbe il 13,6% e Forza Italia l.'11,1. Fratelli d'Italia 4,6%, Sinistra italiana 3,1 e Ncd-Area popolare 3%. 

In base a questi risultato se si votasse oggi alla Camera con l'Italicum corretto dalla Consulta il Pd conquisterebbe 209 seggi, i 5Stelle 187 e la Lega di Salvini 90. Forza Italia avrebbe 74 seggi e Fdi 30, 20 a testa per Si e Ncd. Il risultato: nessuna maggioranza. Discorso diverso al Senato, per il quale si voterebbe con il Consultellum: un'eventuale alleanza Pd-Forza Italia consentirebbe di avere una maggioranza con 159 seggi (108 per il Pd, 51 per Fi). Il M5S conquisterebbe 105 seggi e la Lega 51.

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Commenti

  • mauro

    mattetti

    09:09, 26 Gennaio 2017

    PIU' CHIARI DI COSI'......

    Appunto! In parole povere, NON si potra' piu' governare! OCCORRE IMPORRE CON LA LEGGE, DUE SOLE DIREZIONI, o destra o sinistra. Punto Soltanto allora, l'Italia potra' divenire una Nazione Democratica e soprattutto, governabile. Oggi, come oggi, con Berlusconi, che aspetta opportunisticamente che Strasburgo (Tajani gli ha promesso il suo intervento....) stabilisca la sua idoneita', ma per questo occorreranno ancora mesi, con quelli eletti la prima volta parlamentari, che aspettano settembre prossimo per poter mettersi in saccoccia la raggiunta pensione e Mattarella, che fa il tifo per questi ultimi (avendo ricevuto da loro, l'elezione per il mandato presidenziale), NON SE NE USCIRA' TANTO FACILMENTE. Oggi come oggi, il 30% + 30% + 30% dei maggiori partiti, NON permette di governare ed il Paese andra' sempre piu' a ramengo.....

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