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tempi bui in vista

Isola dei Famosi, il reality della Marcuzzi è la brutta copia del Grande Fratello Vip

Dall'armadio-gate al canna-gate, dalla casa di lusso all'isola del mejor

Isola dei Famosi ascolti in picchiata. Il reality della Marcuzzi è la brutta copia del Grande Fratello Vip

Ecco cosa resta della quinta puntata del’Isola dei Famosi. Rivisitazione in chiave semiseria del reality condotto da Alessia Marcuzzi che ieri sera ha registrato 4.400.00 telespettatori e il 24,1% di share. Tiene negli ascolti ma si prevedono tempi bui. Isola dei Famosi 13esima edizione. E’ la brutta copia del Grande Fratello Vip2. Al GF Vip c’erano Tristopoli e casa di lusso, qui isola del peor e del mejor, al GF Vip infilavano nella stessa tuta due concorrenti rivali e qui legano insieme Paola e Bianca che si sono nominate a vicenda, al GF Vip hanno costruito l’armadio-gate e qui hanno alzato l’asticella con il “canna-gate”, al GFVip la spiritualità di Bossari aveva conquistato il pubblico e sull’isola hanno spedito non uno ma ben due paragnosti un po’ “cialtroni” ma simpatici.

Alessia Marcuzzi. Alias il rumore delle unghie sui vetri di Cologno Monzese e la certezza che lei sì supererebbe l’esame del capello (va di moda dire così) perché non ha mai fumato in vita sua. Non sa neppure aspirare. In più fa promesse elettorali o da marinaio: garantisce intrattenimento trash e si presenta alla festa di compleanno con un pagliaccio triste e un palloncino bucato.

Francesco Monte. L’entità una e trina: si parla dell’aspirante attore ovunque, anche fra i banchi della chiesa, ma “cannaman” rimane quatto quatto appostato da qualche parte. E’ sempre in mezzo anche se fisicamente è sotto casa di Ssesilia. Tutti lo vogliono (nei salotti), nessuno lo piglia, compresa l’ex fidanzata. P.s. ma che c***o è il “drum” di cui tutti parlano?!

Eva Henger. La concorrente che ha mandato a put***e l’Isola. E poi ci si chiede perché la Marcuzzi ce l’ha con lei? “Muoia Sansone con tutti i filistei” ha pensato quella famigerata sera e ha decapitato la cupola, anzi la testa del reality che infatti si muove come un corpo senza capo.

Biancaneve e i 7 nani. Biancaneve è Eva Henger e i nani sono i suoi compagni sull’isola del peor la prima settimana. Davanti all’autore dell’Isola, Andrea Marchi, ammettono che Monte fumava la maria, davanti alle telecamere prendono il piccone e vanno di corsa in miniera fischiettando indifferenti e lasciando Eva-Biancaneve nelle grinfie della matrigna e del cacciatore.

Le tre scimmiette “non vedo, non sento e non parlo”. Marcuzzi e naufraghi ripetono che dell’innominabile fattaccio, cioè il canna-gate, se ne deve parlare nelle sedi opportune. In attesa della querela di Francesco Monte, si alza un polverone a MattinoCinque, PomeriggioCinque, Domenica Live e Striscia La Notizia. In ufficio, nelle case, a scuola e nei bar. Pure i pusher si chiedono chi fosse il guercio descritto dalla Henger. Tuttavia, uno spirito guida ci dice che la vicenda non vedrà mai la luce di un’aula di Tribunale.

Craig Warwick. Vede gli angeli, sa che la mamma di Mara Venier è nel suo cuore, trova casa alla pallida Emily dai capelli color platino, però non è in grado di sentire l’odore della marijuana. Neppure lui distingue la differenza. Meglio che non stia in cucina, non vorremmo scambiasse il muschio per erba cipollina.

Nadia Rinaldi. Imbalsamata al fianco di Eva Henger, l’amica ventennale. I casi sono due: o aveva un terribile torcicollo che le impediva di girarsi o non aveva il coraggio di guardarla in faccia.

Cecilia Capriotti e il suo stile “alla mano”. Pratica e disponibile a Cayo Cochinos come un antico patrizio con un plebeo.  In più ha fatto bingo: è stata pagata per mischiarsi alla gente comune, è guarita dagli attacchi d’ansia e ha smesso di fumare. Quando si dice “i ricchi sempre più ricchi”. E’ la reincarnazione (mal riuscita) del superbo Malgioglio.

Francesca Cipriani. Regge tutta l’Isola sulle sue giunoniche forme. Urla, strepita (“Alessia, urlo perché Milano è lontano”), piange, ride, strabuzza gli occhi, elimina i naufraghi buttandoci sopra a bomba, finge di essere ipnotizzata, concede il tuffo-bis dall’elicottero (il povero Andrea Marchi è rimasto a corto di idee a furia di star dietro al drum di Monte) parla a vanvera, recita, recita e recita. Un consiglio ai magistrati del “Ruby-ter”: occhio che la ragazza fa bene il ruolo della finta svampita.

Marco Ferri. Anche detto lo “sparapose”. Secondo Filippo Nardi, quando vede la telecamera, chiude gli occhi alla Belen, fa yoga, imposta la voce, tira fuori un lessico improbabile “paradigma psicologico”, “esperienza trascendentale”, “introspezione dell’anima e del respiro vitale”. Pare però che faccia pipì (nel suo caso: rilasci acqua giallo oro paglierino con piccole stelle luminose) in mare come tutti gli altri.

Bianca Atzei. Zitta, zitta frega tutti. Tutte le volte che ha nominato qualcuno, gli ha poi chiesto scusa, fa il cucciolo spaurito da adottare (nell’ordine da Monte, Alessia e Filippo),  ma appena può spettegola e riferisce mezze frasi del suo gruppo ad Alessia, il comandante in capo dei peor. Gode del privilegio di far ascoltare la sua ultima canzone in prima serata su Canale5. Per ora non risulta nella top ten di iTunes ma mai dire mai.

Amaurys. Grande, grosso e…tenerone. Scoppia a piangere perché gli altri naufraghi in nomination hanno avuto la sorpresa e lui no. Poi la moglie Angela gli rimette gli ossicini in fila indiana e il gigante tira fuori una battutaccia: “Pensavo foste razzisti”. Gelo in studio. Ci manca solo questa.

Simone Barbato. Piccino, non particolarmente affabile, presunto vergine a 38 anni o giù di lì, lancia sguardi lascivi e lussuriosi verso Elena Morali, mezzo metro più alta di lui. Ha un’autostima inversamente proporzionata all’altezza.

Giucas Casella. Quante probabilità ci sono che partecipi due volte all’Isola dei Famosi e due volte sia costretto ad abbandonare per un problema fisico? Mah…Per ora spopolano le sue orecchie enormi che hanno generato meme alla “Dumbo” e l’urticante quanto inutile “change, change”.

Coso e cosa. A parte l’effervescente Cipriani e il piacevole Nino, chi c’è? Quella che ha fatto il trono, l’ex velina, quella che è stata Madre Natura, quella che canterebbe, quello che è amico del regista Roberto Cenci, quello che di professione fa i reality, quello che sente la mancanza dei saldi, quella che è fidanzata di Scintilla e quello che fa il mimo ad Avanti un altro. Due parole: cereali sottomarca.

Concorrenti in fuga. Non aspettano nemmeno di essere nominati. Scappano dall’isola a remi, a nuoto, con la forza del pensiero. In principio fu Chiara Nasti, sparita dai radar di Mediaset, poi Monte, Craig e Casella. Perfino ieri sera, in studio, una signora si è sentita male e ha dovuto abbandonare (sarà morta di noia?). Avanti un altro. Devono aver scambiato il gioco per Highlander: “ne resterà soltanto uno”. Peccato solo che non ci sia Connor MacLeod. Ci si rifà gli occhi con Michael, il figlio di Franco Terlizzi.

La verità. “Nel tempo dell’inganno universale, la verità è un atto rivoluzionario” scrisse George Orwell. Storicamente gli italiani non sono rivoluzionari, dunque nulla di cui stupirsi sul “canna-gate”. Che volto ha la verità? Quella di Eva, di Craig, di Nadia, di Francesco, di Cecilia, di Alessia, di Andrea, di Filippo, ecc. Sapete che c’è di nuovo? Il pubblico ha capito tutto lo stesso e non perdona la presa in giro. E ora triccheballacche, andiamo a fumare.
 
I pesci di Cayos Cochinos. Si narra che si facciano catturare ben volentieri pur di portare un po’ di entusiasmo tra i naufraghi. Si immolano sull’altare degli ascolti e boccheggiano pur di rivitalizzare l’encefalogramma piatto di quest’edizione dell’Isola dei Famosi. Urgono correttivi. 

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