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FOTOGRAFIA

L’istantanea vintage scopre il digitale

Compromesso tra nostalgia e praticità: le nuove macchine stampano su pellicola e salvano il file

L’istantanea vintage scopre il digitale

Qualcuno ce l’ha nascosta in qualche scatolone, qualcuno la custodisce come una preziosa reliquia e in tanti ancora conservano quelle piccole fotografie dal contorno bianco. Polaroid è uno di quei marchi che ha segnato il ventesimo secolo entrando di diritto nell'immaginario pop, ma con l’ascesa del digitale le macchine fotografiche istantanee sono sparite dalla circolazione e dichiarate tecnologia obsoleta. Un’uscita di scena troppo frettolosa.

Intuendo il potenziale dato dal fascino vintage dell’oggetto e sfruttando la nuova ondata di ritorno all’analogico, Fujifilm nel 2008, proprio lo stesso anno in cui Polaroid smise di produrre pellicole, lanciava le sue macchine istantanee. Ora, dopo quasi dieci anni, la serie Instax è all’apice del successo, ma Fujifilm non si accontenta e adesso seduce anche chi rimane fedele alla comodità del digitale.

In primavera è arrivata sul mercato la Instax Square SQ10, la prima istantanea ibrida. Si può caricare la pellicola, scattare, aspettare qualche secondo per la stampa e attendere che dal riquadro nero emergano colori e forme, ma allo stesso tempo tutte le foto vengono salvate anche in digitale nella memoria della macchina fotografica, espandibile con una scheda micro SD. Un compromesso che unisce ritorno al passato e comodità d’utilizzo.

L’implementazione di tecnologie digitali non si ferma alla possibilità di salvare gli scatti. La Instax Square SQ10 è la prima Instax con sensore e processore di immagini digitale, che aiuta gli aspiranti fotografi in situazioni di scarsa luminosità e offre ai più esperti funzioni specifiche, gestibili dallo schermo LCD sul retro, come il controllo dell’esposizione e l’applicazione di filtri all’immagine. Dal punto di vista tecnico troviamo un obiettivo con lunghezza focale da 28.5mm (equivalente nel formato 35mm) e un diaframma d’apertura F2.4.

Le foto scattate vengono salvate in memoria in formato 1920x1920 pixel e stampate in un formato quadrato specifico di 62 millimetri per la lato, bordi bianchi esclusi. Ma uno dei punti deboli delle istantanee rimane proprio il costo delle pellicole. Un pacco da 10 foto è in vendita intorno ai 12 euro, mentre la macchina fotografica è acquistabile online a 289,90 euro.

Ma nella serie Instax c’è anche un altro nuovo arrivo, la Instax Mini 9, che prende il posto della Mini 8, l’istantanea più venduta della serie. Il nuovo modello rappresenta l’alternativa più economica proposta da Fujifilm. Il design è più giocoso rispetto alla Square SQ10 e non c’è la comodità del digitale, ma è decisamente più abbordabile, 70 euro, più comoda e semplice da usare. Una caratteristica non da poco, perché con le istantanee, magia dell’analogico a parte, gli errori costano caro.

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