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GLI ABBRACCI SPEZZATI, di Pedro Almodóvar, con Penélope Cruz.

Pedro Almodóvar è di certo una delle personalità più rappresentative del cinema spagnolo di oggi. Non sempre, però, le sue invenzioni narrative e il suo gusto quasi prezioso per le immagini lo fanno giungere a risultati davvero compiuti. Come nel film di oggi che finisce per risultare sovraccarico di intenzioni, specie quando l'ispirazione è il cinema stesso, certi modi del suo passato, certi rimandi ad autori e a generi che sanno molto di cinefilia scoperta. Il succo del racconto si stringe attorno ad una storia d'amore. Lena ha un ricco protettore che l'adora a tal segno da indursi a produrre un film di cui lei vuole essere protagonista, sotto la guida di un regista di cui in segreto diventa l'amante. La gelosia furiosa dell'altro provoca presto un dramma. Che finirà in tragedia. Almodóvar il suo racconto lo ha fatto svolgere in due tempi diversi, dando al presente un passato in anni distanti, alcuni spunti rappresentandoli nelle cifre, appunto, di una storia d'amore, altri in quella di un «noir» in cui si accumulano misteri, tradimenti, gelosie, suscitati soprattutto attraverso espliciti riferimenti al cinema di ieri, a cominciare dal titolo che si rifà a «Viaggio in Italia» di Rossellini e alla scoperta, tra gli scavi di Pompei, di una coppia sorpresa abbracciata dalla eruzione. Accettando, in più punti, anche certi luoghi tipici dei melodrammi, agnizioni comprese («Tuo padre!», «Mio padre!») e puntando spesso, su altri messi lì per risalire a vecchi film di culto: come una scena madre sulle scale fabbricata sulla scia di antecedenti arcinoti. Comunque se la storia, per la sovrabbondanza di citazioni (anche di film dello stesso Almodóvar come «Donne sull'orlo di una crisi di nervi»), può suscitare perplessità, i climi che vi emergono fra amore, mistero e dolore possono in più momenti coinvolgere, specie per un linguaggio la cui vitalità espressiva riesce a dominare quasi tutti i generi che è piegata a rappresentare. Favorito, in questo, da una grandissima interpretazione di Penélope Cruz, così versatile da dar vita, in un certo senso, a ben tre parti. Intensissime e autentiche anche quando Almodóvar gliele fa esprimere con citazioni di interpreti famose del passato.

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