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di ANTONIO ANGELI UN EVENTO grande, lungo e complesso.

È la Settimana della Cultura: ingressi gratuiti nei musei, mostre, visite organizzate in siti archeologici, rappresentazioni teatrali e manifestazioni ad hoc organizzate per la maratona culturale. Mille gli eventi (non è una cifra simbolica, gli appuntamenti sono realmente più di mille) organizzati e promossi dal Ministero per i Beni Culturali su tutto il territorio nazionale. Per una così vasta opera di promozione della cultura, nel senso più ampio del termine, sono coinvolti enti territoriali, associazioni private e anche gli istituti italiani di cultura all'estero.
La Settimana della Cultura torna con la sua quinta edizione da oggi all'11 maggio. Si spalancano ovunque i cancelli delle «dimore» dell'arte e del sapere. Sette giornate dedicate alla storia, all'architettura, allo spettacolo e allo sport.
Lo slogan dell'evento, «La cultura è uno spazio aperto», ha un significato particolare, «quello di avvicinare il pubblico ai valori dell'arte e della cultura - spiega il ministro Urbani - con occasioni di intrattenimento e incontro, ma anche di conoscenza e crescita per tutti i cittadini che, spero, accoglieranno positivamente le nostre proposte».
Cercare di prendere parte a tutto è una impresa impossibile: si può solo scegliere quello che interessa di più. In programma anche appuntamenti «interattivi» con incontri (si parlerà ad esempio di globalizzazione e multiculturalità»), e poi rassegne cinematografiche, multimediali e editoriali, visite alla scoperta di cantieri subacquei e anche eventi sportivi con corse campestri. Di tutto e di più e anche la possibilità di entrare in contatto diretto con chi «gestisce» e «custodisce» la cultura.
«Questo è anche un modo - aggiunge Urbani - per consentire all'Amministrazione dei Beni Culturali, più di 24.000 tra studiosi, tecnici, funzionari, di far conoscere il suo silenzioso ma fondamentale operato. È un ruolo importante per il nostro Paese. Ricordo la funzione di tutela, esercitata sui monumenti, centri storici e sul paesaggio, così come la gestione delle biblioteche e degli archivi, ordinati custodi della nostra millenaria cultura. E poi anche il settore dello spettacolo, che consente ogni giorno di mettere in scena centinaia di rappresentazioni liriche, teatrali e musicali».
Questo mega-evento ha spiegato Urbani serve «per capire le ragioni prima di tutto culturali della nostra identità nazionale, ma anche per essere più consapevoli del grande tesoro dell'Italia. Siamo - ha aggiunto - un autentico museo a cielo aperto, che si estende anche alla più piccola porzione di territorio. Questo è quello che ci rende davvero unici ed invidiati nel mondo, e dobbiamo esserne più consapevoli».
Un elenco completo di tutti gli eventi in programma si può trovare su Internet nel sito www.beniculturali.it, nelle pagine del quotidiano on-line del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, www.culturalweb.it. Per informazioni si può contattare il numero verde del Ministero: 800 99 11 99 attivo tutti i giorni(anche festivi) dalle 9 alle 19.

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