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Scontri e bombe carta a Napoli contro la Ztl

Saracinesche abbassate per protesta. I commercianti in corteo attaccano le forze dell’ordine sotto palazzo San Giacomo: guerra di petardi e lacrimogeni. Insulti al sindaco De Magistris: «Dimettiti»

Scontri e bombe carta a Napoli contro la Ztl

NAPOLI-C_WEB

I commercianti di Napoli protestano. Ma la manifestazione degenera. Si sono registrati scontri con le forze dell’ordine in occasione della serrata indetta dalla Confcommercio e dalle altre associazioni di categoria per protestare contro la Ztl, il degrado della città e le politiche di mobilità dell’amministrazione. Una protesta massiccia e compatta che ha paralizzato Napoli. Perfino i piccoli negozi dei Quartieri Spagnoli, quelli che la domenica mattina aprivano anche quando questo non era permesso, hanno abbassato le saracinesche. Tutto chiuso, insomma, compresi bar ed edicole.

I commercianti inferociti, uniti in corteo, hanno rivolto cori e insulti all’indirizzo del sindaco Luigi De Magistris, invitato a dimettersi. Un gruppetto di manifestanti si è staccato dal corteo e ha intimato ai commessi di un negozio di abbigliamento legato a una catena internazionale di chiudere. I commessi sono stati costretti a rifugiarsi all’interno e a chiudere il cancello d’ingresso.

La tensione si è registrata sotto palazzo San Giacomo, sede della giunta comunale di Napoli, dove si sono presentati in migliaia. Contro il cordone di polizia e carabinieri a protezione dell’ingresso della sede del Comune, c’è stato un lancio di una decina di petardi cui le forze dell’ordine hanno subito risposto con l’uso dei lacrimogeni. Due manifestanti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118. In Piazza Municipio c’erano anche i disoccupati aderenti al Coordinamento precari Bros, i dipendenti dell’ex Consorzio unico di bacino di Napoli e Caserta, in agitazione da ieri, e quelli di Enerambiente.

L’assessore alle Attività produttive del Comune Marco Esposito ha cercato il dialogo: «Sappiamo che c’è una crisi profonda - ha detto - e a Napoli si soffre di più se si considerano i tagli governativi e la riduzione del trasporto pubblico. A questo si aggiungono informazioni sbagliate perché si manifesta oggi quando il sindaco ha già adottato dei correttivi che saranno operativi a breve». Il sindaco Luigi De Magistris si è detto rammaricato e amareggiato per quanto successo: «L’amministrazione non solo rispetta il disagio sociale ma vuole dare anche una risposta, oltre ad ascoltare e accogliere le critiche quando sono costruttive».

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