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ALL'OLIMPICO FINISCE 0-0

Champions, un punto benedetto per la Roma contro l'Atletico Madrid

Champions, un punto benedetto per la Roma contro l'Atletico Madrid

Un punto benedetto. La Roma all’esordio in Champions fa 0-0 con l’Atletico Madrid ed esce col sorriso dall’Olimpico, perché la sfida più temuta è stata superata senza incassare reti. Merito, soprattutto, di Alisson, che si presenta in Europa sfoderando miracoli.

LE SCELTE Nessuna sorpresa nella Roma. Bruno Peres vince il ballottaggio con Florenzi e debutta in Champions, assieme a Juan Jesus, schierato in coppia con Manolas, il portiere Alisson e Defrel (più Strootman dal 1’). Simeone aggiunge un mediano, al posto di Carrasco fa giocare Thomas e davanti con Griezmann c’è Vietto, addirittura tribuna per Gameiro.

PRIMO TEMPO Primo brivido al 3’, in contropiede l’Atletico ha una marcia in più e Saul manda sul palo esterno la prima palla-gol del match. I Colchoneros giocano compatti e tra le linee strette i giallorossi non riescono a gestire il pallone: Defrel ne perde uno al limite della sua area e per poco Vietto non ne approfitta. Prova a farsi perdonare con un tiro che sfiora il palo, un segnale di vita da parte dei padroni di casa, troppo timidi in questo avvio. L’arbitro non fischia un rigore alla Roma per fallo di mano di Vietto, la Var in Europa non c’è e senza il replay è solo angolo. Sul ribaltamento di fronte Griezmann stoppa e calcia, ma allarga troppo il compasso e manda fuori. Perotti prova a imitare la magia di Florenzi col Barcellona con una conclusione da fuori che però non ha successo. Al minuto 32 arriva la chance migliore per i giallorossi, che mettono in atto uno schema (quasi) perfetto su calcio d’angolo: Perotti dalla bandierina serve all’indietro Nainggolan, che tenta la botta di destro da fuori, la palla passa sotto molte gambe ma Oblak, pur vedendola all’ultimo, riesce nel miracolo. Un altro lo fa Manolas togliendo dalla porta un gol già fatto: va a colpo sicuro Koke, il greco salva sulla linea, dopo una serie di rimpalli è Griezmann a calciare, stavolta Alisson dice no. Dzeko risponde con una fucilata dal limite dell’area piccola: sceglie la potenza e sbaglia la misura. All’intervallo è 0-0.


SECONDO TEMPO Si riparte senza cambi. E con un salvataggio prodigioso di Alisson, che in uscita interviene su Vietto e gli concede solo il corner. Secondo miracolo sul tocco ravvicinato di Correa, che è fresco e svicola tra Strootman e i difensori giallorossi, arrivando al tiro. Ma è una notte super per il portiere brasiliano. L’Atletico non si stanca di attaccare, chiude la Roma nella sua area e la costringere a subire. Di Francesco corre ai ripari inserendo un difensore in più: dentro Fazio per Defrel. Il centrale appena mette piede in campo libera la zona scaricando su Dzeko, ma è solo una breve boccata d’aria prima di un nuovo assalto spagnolo. Un pizzico di coraggio in più i padroni di casa lo trovano nel quarto d’ora finale, ma non riescono ad avanzare come vorrebbero e iniziano ad accusare la stanchezza. Pellegrini prende il posto di Nainggolan per dare nuove energie al centrocampo: il belga esce toccandosi dietro la coscia destro e viene subito medicato in panchina. Serve un altro intervento perfetto di Alisson sul destro di Gaitan. Il finale è da crepacuore, Saul di testa impegna il brasiliano, sulla respinta ci riprova di piede e trova il palo. La Roma tira un sospiro di sollievo, conquista il primo punto nel difficile girone di Champions che gli è toccato e supera l’esame difesa a pieni voti: l’Atletico, una delle squadre più forti d’Europa, non riesce a segnare all’Olimpico. Peccato solo che dal vivo l’abbiano vista in 36 mila.

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