Cisgiordania, Netanyahu promette nuovi insediamenti: È la nostra terra
Gerusalemme, 26 ago. (askanews) - Benjamin Netanyahu promette di continuare a costruire insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata, nonostante le pressioni internazionali. Il premier israeliano, atteso da elezioni difficili a ottobre, guida uno dei governi più a destra della storia di Israele e ha accelerato l'espansione nelle aree occupate, dove vivono oltre 500mila coloni israeliani e circa tre milioni di palestinesi.
Secondo il diritto internazionale, gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali. Ma il governo Netanyahu continua ad approvare nuove costruzioni e a legalizzare avamposti, spesso formati da poche case mobili o strutture provvisorie.
La dichiarazione arriva dopo le condanne europee al progetto E1, che prevede oltre 1.200 nuove abitazioni e rischia di spezzare la continuità territoriale tra nord e sud della Cisgiordania, rendendo ancora più difficile la prospettiva di uno Stato palestinese funzionante.
"Cara comunità dei coloni, stiamo realizzando insieme, e voi siete in prima linea, la visione di generazioni. State realizzando - afferma Netanyahu - la visione della Terra d'Israele e piantando i nostri picchetti nel cuore della nostra terra. Questa è la nostra terra, e non ce n'è un'altra".
"State preparando il terreno - prosegue il premier israeliano - per una grande ondata di arrivi. È impossibile ignorare i numeri: 104 insediamenti, 104 insediamenti che abbiamo creato e popolato insieme, e 160 fattorie. E altro arriverà".
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