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Iran, voci da Teheran: "La gente non può reggere ancora a lungo"

Teheran, 24 ago. (askanews) - Voci raccolte per le strade di Teheran mentre gli Stati Uniti minacciano un nuovo pesante pacchetto di sanzioni contro l'Iran. Tra chi chiede di trattare e chi pensa che il Paese debba resistere, emerge soprattutto la preoccupazione per una situazione economica già difficile.

Il presidente Massoud Pezeshkian ha riconosciuto che la società iraniana attraversa "molte difficoltà", mentre Washington annuncia nuove misure per aumentare la pressione sull'economia del Paese. Teheran ha avvertito che considererà "nemico" qualsiasi Stato che partecipi a quella che definisce la "guerra economica" americana.

"Penso che, se i negoziati falliscono, dobbiamo combattere - dice Kamran Sehat, formatore nel settore commerciale - Se invece funzionano, negozieremo".

Per Sarah Hassanbeigi, farmacista, naturalmente negoziare significa che entrambe le parti devono fare dei compromessi. Personalmente penso che adesso l'Iran dovrebbe fare delle concessioni in linea con ciò che vogliono le altre parti". "È davvero molto difficile. Non credo che la gente possa sopportare questa situazione ancora a lungo".

"Che ci piaccia o no, la guerra ha un effetto negativo su tutto - osserva M. Bagheri - Ma ormai ci siamo abituati e ognuno cerca di adattarsi: dalle autorità alla popolazione, tutti cercano di adeguarsi alla situazione". "Dobbiamo aumentare la nostra forza, politica, militare ed economica, e anche la coesione della popolazione. Più saremo forti, minore sarà il rischio di una guerra e di un attacco contro l'Iran".

Per Barzegar, casalinga, "naturalmente queste sanzioni hanno un forte impatto sulla situazione economica della popolazione".

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