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Acqua, Di Terlizzi (Ciheam): "Serve una diplomazia del dialogo"

Rimini, 21 ago. (askanews) - "L'acqua non è un problema, è una risorsa: ma essendo una risorsa condivisa e strategica ha bisogno di attenzione e di una crescita della conoscenza su come possa essere meglio utilizzata e su come si possano introdurre delle innovazioni". Lo ha detto ad askanews Biagio Di Terlizzi, direttore del Ciheam Bari, a margine del convegno 'Agricoltura blu. Innovazione e sostenibilità verso l'efficienza idrica' al Meeting di Rimini.

Il rischio, ha spiegato, è che un bene condiviso anche tra più paesi "diventi un fattore in grado di generare frizioni. Noi dobbiamo evitare che questo accada: ecco dove è importante creare una diplomazia, che significa creare dialogo e condizioni che diventino di sviluppo". Un impegno che il Ciheam Bari porta avanti sul tema idrico "dal 1962, perché centinaia di tecnici e funzionari sono stati formati".

Di Terlizzi ha citato il programma della cooperazione italiana in Tunisia, Tanit: "Forse di questi programmi in alcune aree dell'Italia ne avremmo anche bisogno. Dobbiamo far sì che in un paese in cui la valorizzazione delle acque reflue può aumentare in termini di volumi, questi volumi riescano a essere trasferiti in zone dove al momento non c'è produzione e da cui le comunità si sono allontanate perché non avevano la possibilità di creare un proprio futuro".

Portando le acque affinate su quei territori, ha proseguito, "quell'economia gialla, un'economia di altissima resilienza e difficoltà, riceve l'acqua e si trasforma in un'economia verde. Ci saranno nuove produzioni e la possibilità che ritornino le persone e le comunità, facendo rivivere un territorio e offrendo una prospettiva alle nuove generazioni".

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