Hormuz, i pescatori iraniani tornano in mare tra relitti e paura
Bandar Abbas (Iran), 18 ago. (askanews) - A Bandar Abbas, lungo lo Stretto di Hormuz, i pescatori iraniani riparano le reti e tornano in mare dopo mesi di combattimenti. Per mesi la guerra ha bloccato molte barche sulla riva. Ora, al ritorno in mare, i pescatori fanno i conti con i relitti sott'acqua: le reti si strappano e ogni uscita può diventare una perdita.
"Eravamo proprio qui sulla riva quando è iniziata la guerra, quando hanno colpito il porto Bahonar - racconta Mohammad-Amin, pescatore - Sei o sette navi sono qui intorno, sott'acqua. Il mare era già sporco prima, e ora è peggiorato con i relitti di queste navi. Ogni volta che questa rete si strappa, per noi è una perdita. Da quando abbiamo ricominciato, abbiamo sostituito quattro reti".
"Quattro famiglie, cinque famiglie, vivono di questa barca - spiega un altro pescatore, Bagher Abbaszadeh - Quando è iniziata la guerra era solo stress. Durante i 40 giorni di guerra, la zona portuale veniva colpita continuamente: mattina, mezzogiorno, notte, sempre. Era tutto stress. Di notte ci svegliavamo di colpo. Siamo certamente preoccupati che ricominci".
"In mare c'è molto pesce - dice questo venditore - ma i pescatori hanno paura e non vanno. Due o tre giovani del nostro quartiere sono morti, colpiti dai missili".
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