Pecoraro Scanio: entro 2030 arrivare al 30% di aree marine protette
Roma, 15 giu. (askanews) - "La campagna 'Mediterraneo da remare' dura ormai da oltre 15 anni con l'obiettivo di difendere i nostri mari. Abbiamo cominciato riducendo la follia degli acquascooter, poi la campagna contro l'inquinamento delle plastiche. Ora, l'obiettivo è di arrivare entro il 2030 al 30% di aree marine protette, come prevedono gli accordi internazionali, deve essere realtà e si cominci subito". E' l'appello lanciato dal presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio, in occasione della XVI edizione della campagna "Mediterraneo da remare", promossa da Fondazione UniVerde e Marevivo, con l'adesione del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con il patrocinio di UNEP/MAP.
"Io personalmente ho realizzato alcune aree marine importanti come il Regno di Nettuno, Santa Maria di Castellabate. Oggi dovrebbe essere sbloccata rapidamente l'area protetta di Capri, ma ce ne sono tante altre importanti che devono essere realizzate. Noi abbiamo un patrimonio a mare importantissimo - ha sottolineato Pecoraro Scanio - ed è importante anche il ruolo che hanno le attività sportive rispettose del mare. Lavoriamo perché l'Italia sia sempre più il paese al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente, ma con la capacità di essere al servizio della tutela di questo nostro mare preziosissimo".
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