Netanyahu concede "accesso immediato" al Santo Sepolcro a Pizzaballa
Roma, 30 mar. (askanews) - Accesso "pieno e immediato" alla Chiesa del Santo Sepolcro per il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dopo che la polizia israeliana gli aveva impedito di celebrare la messa nella Domenica delle Palme. È quanto ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo l'ondata di indignazione e polemiche seguita al divieto imposto al Patriarca latino di Gerusalemme di entrare al Santo Sepolcro "per motivi di sicurezza" - visto il contesto della guerra in corso tra Israele e Iran - assieme al Custode di Terra Santa, monsignor Francesco Ielpo.
In una dichiarazione, Netanyahu ha affermato che l'Iran ha recentemente preso di mira con missili balistici i siti religiosi di Gerusalemme, aggiungendo che i frammenti di uno degli attacchi sono caduti a pochi metri dalla chiesa. Per questo, ha spiegato, Israele aveva chiesto temporaneamente ai fedeli di tutte le confessioni di astenersi dal culto nei principali luoghi santi.
Netanyahu ha così revocato la decisione dopo essere stato informato dell'accaduto e ha ordinato che al patriarca sia consentito celebrare "come desidera".
Il cardinale Pizzaballa, che dopo il divieto di entrare al Santo Sepolcro ha celebrato una preghiera per la pace dal Santuario del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi, in un'intervista esclusiva a Tg2000, il telegiornale di TV2000, aveva commentato in serata:
"Ci sono stati dei fraintendimenti, non ci siamo compresi. Questo è quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto", ha dichiarato.
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