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Roma, un turismo oltre il centro storico

Roma, 25 mar. (askanews) - Settanta ettari di campagna romana intatta, santuari monumentali, residenze regali, terme antiche e strade storiche che hanno assistito alla nascita di Roma. Si tratta di Gabii, un'antica città nella città, inserita tra le 7 scoperte archeologiche che nel 2025 hanno segnato l'Italia come esempio di pianificazione monumentale innovativa e senza precedenti.

Eppure, questo straordinario patrimonio rimane ancora largamente sconosciuto, tanto ai visitatori, quanto ai residenti che ai turisti.

Con l'obiettivo di rafforzare e ampliare l'offerta culturale della capitale, ieri, martedì 24 marzo è stata presentata la 'Partnership speciale per la valorizzazione del Parco archeologico di Gabii'. Un'iniziativa pionieristica che unisce istituzioni pubbliche, musei e GetYourGuide - la piattaforma globale per la prenotazione di tour ed esperienze culturali - per rendere Gabii, sito di eccezionale valore storico e culturale per la storia dell'antico Lazio e delle origini di Roma, un luogo più accessibile e più conosciuto al pubblico locale e internazionale.

Nella Sala del Carroccio in Campidoglio, istituzioni e partner hanno presentato le linee guida della collaborazione.

Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e Consigliere Metropolitano:

'Questo progetto consentirà aperture straordinarie gratuite del Parco archeologico di Gabii alla cittadinanza fino a luglio nei weekend: era uno degli obiettivi che ci eravamo dati con l' approvazione della delibera di assemblea capitolina a mia prima firma. Una bellissima notizia per residenti e turisti. In questi quattro anni abbiamo fatto tanti passi avanti. Con la direttrice Martina Almonte stiamo trasformando l'area grazie a uno stanziamento complessivo di oltre 10 milioni di euro di investimenti pubblici del comune e della città metropolitana per infrastrutture di accoglienza e nuovi collegamenti che consentiranno alla conclusione dei lavori di rendere il parco aperto tutti i giorni. Questo accordo tra il Parco Archeologico e GetYourGuide rappresenta una sana partnership pubblico-privata, che va nella direzione di un parco aperto 365 giorni l'anno e che risponde concretamente al tema dell'overtourism: decentrare i flussi turistici significa abbassare la pressione sul centro storico e portare sviluppo economico e nuovi posti di lavoro in un'area di grande pregio in VI municipio. Con il Sindaco Gualtieri e la maggioranza continuiamo a lavorare per lo sviluppo di tutta la Città.'

Valeria Baglio, capogruppo in Assemblea Capitolina:

'Roma sta vivendo una stagione straordinaria dal punto di vista dell'attrazione turistica. Milioni di visitatori italiani e internazionali la scelgono per la sua bellezza e per la sua storia. Siamo orgogliosi di aprire le porte a collaborazioni che puntano a valorizzare siti di eccezionale fascino, come l'antica città di Gabii, gioiello sulla via Prenestina. Promuovere il turismo di qualità anche con esperienze di visita inedite, come Roma sta facendo con un gioco di squadra a tutti i livelli istituzionali, rappresenta un obiettivo per rendere la città più bella, più accogliente e per sostenere occupazione e imprese.'

Martina Almonte, Direttrice dei Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii, Ministero della Cultura (MiC):

'Questo progetto consente di scoprire in anteprima il Parco archeologico di Gabii, mentre sono in corso gli interventi per renderlo pienamente accessibile e inclusivo. Sarà possibile scoprire i resti dell'antica città di Gabii, garantendo un'esperienza unica nel contesto della campagna romana, alla maniera dei viaggiatori dell'Ottocento del Grand Tour, ma non solo. L'area archeologica centrale di Roma è oggi fortemente caratterizzata dal turismo mordi e fuggi, con il rischio di allontanare i cittadini e indebolire il senso di appartenenza. Il Parco archeologico di Gabii offre l'occasione di riconnettere la periferia con il territorio e i cittadini con il paesaggio in cui vivono. L'obiettivo sarà dunque invitare la comunità tutta a rafforzare un legame di appartenenza, vogliamo creare una sana abitudine a frequentare questi luoghi e a tornarci, favorendo la conoscenza della storia ma anche il benessere legato al paesaggio; una linea concreta di attuazione del Piano Olivetti per la Cultura.'

Maria Sole Cardulli, Responsabile Unità organizzativa Accordi di valorizzazione, Direzione generale Musei, Ministero della Cultura:

'Il rapporto tra istituzioni museali e privati si è profondamente trasformato negli ultimi decenni, evolvendo verso forme di cooperazione sempre più aperte e strutturate, nella valorizzazione del patrimonio e non solo. È un cambiamento di mentalità prima ancora che normativo, che il Ministero della Cultura ha portato avanti sviluppando modelli di partenariato pubblico-privato sempre più aperti e strutturati. Questa partnership ne è un esempio virtuoso: dimostra che tutela, accessibilità e sostenibilità possono - e devono - camminare insieme, restituendo ai cittadini luoghi straordinari che appartengono a tutti.'

Francesca De Falco, Country Manager Italia, GetYourGuide:

'Finanziare nuove aperture e investire in un sito come Gabii significa scommettere su un territorio ricco di storia che il turismo internazionale deve ancora scoprire. A soli 20 minuti da Roma, è uno dei siti archeologici più grandi e meno conosciuti del Lazio: renderlo prenotabile sulla nostra piattaforma significa dargli visibilità globale. I nostri dati confermano che il viaggiatore sta cambiando e il turismo esperienziale ha un effetto moltiplicatore: allarga il raggio d'azione, distribuisce la spesa e riduce la pressione su destinazioni già sovraffollate. Gabii ha la storia, ha il fascino, le manca solo la visibilità. Ed è proprio qui che possiamo fare la differenza.'

GetYourGuide è partner ufficiale del progetto e finanzierà le aperture straordinarie del sito archeologico di Gabii, ampliando l'accesso al pubblico rispetto alle modalità attualmente previste. Grazie a questo sostegno, il parco sarà aperto ogni sabato e domenica dall'11 aprile al 5 luglio, in aggiunta alle visite già programmate a partire dal 1° febbraio 2026 nella prima domenica gratuita del mese. Con GetYourGuide è possibile prenotare le visite guidate in italiano e inglese dalla piattaforma.

In parallelo, a Palestrina (Foro di Praeneste), è allestita la grande mostra 'Gabii: le origini', aperta fino al 31 ottobre 2026, con reperti inediti e altre scoperte provenienti dal Museo Nazionale Romano, dal Museo delle Civiltà e dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. A cura di Martina Almonte, Marco Fabbri e Federica Zabotti, il cuore del percorso è il racconto degli albori dell'antica città di Gabii anche attraverso le prime testimonianze materiali e scrittorie documentano la nascita della lingua latina e gli intensi scambi culturali che hanno interessato l'Italia centrale in età antica.

Perché Gabii: un patrimonio unico ancora da scoprire:

Situato nel quadrante est di Roma, a circa 20 chilometri dal centro lungo la Via Prenestina, il sito archeologico di Gabii ha il potenziale per diventare un nuovo polo culturale - capace di accogliere visitatori, famiglie, scuole e attività comunitarie - rafforzando al contempo il legame tra il patrimonio archeologico e il territorio circostante.

Grazie al lavoro portato avanti dal Ministero della Cultura, in particolare con l'istituzione del Parco archeologico di Gabii e Preneste, da Roma Capitale e da Città Metropolitana di Roma Capitale e GetYourGuide, è possibile vedere la trasformazione di un luogo simbolo che punta ad avere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo della città. Con un'estensione superiore a quella del Palatino, Gabii è uno dei siti archeologici più vasti e meno conosciuti del Lazio, profondamente intrecciato alle origini di Roma e alle sue prime narrazioni storiche.

Le fonti antiche la collegano ai re Tarquini, a una presenza continuata in età imperiale e persino alle leggende fondative legate all'educazione di Romolo e Remo. Gabii è, in un certo senso, una città nella città: un luogo dove si intrecciano le grandi trasformazioni politiche e culturali che hanno dato forma alla Roma delle origini. Qui riecheggiano le storie di Tarquinio il Superbo, di Sesto Tarquinio e di Lucrezia, e gli eventi che la tradizione associa alla nascita della Repubblica, nel 509 a.C.

Le recenti campagne di scavo, condotte in collaborazione con università nazionali, in primis Tor Vergata, e internazionali, tra cui Michigan, Missouri e Bonn, continuano a restituire ritrovamenti straordinari, come l'arx con la Règia, la cui ultima fase è databile all'età dei Tarquini e da cui provengono i vasi in mostra a Palestrina, con iscrizioni in latino arcaico di eccezionale importanza, e una grande vasca di uso forse sacrale.

Un fenomeno che rispecchia una tendenza più ampia del turismo italiano: secondo lo studio 'Sustainability Impact in Italy 2025' di GetYourGuide, il 75% dei visitatori si concentra su appena il 4% del territorio nazionale, mentre numerose destinazioni ricche di patrimonio culturale restano ai margini dei principali itinerari turistici.

GetYourGuide evidenzia inoltre come il turismo esperienziale possa contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi: circa il 30% dei viaggiatori che prenotano esperienze culturali visita più destinazioni nel corso dello stesso viaggio, favorendo una diffusione più capillare dei benefici economici del turismo sul territorio.

Gli obiettivi della partnership: nuovi modelli di cooperazione contro l'overtourism

La collaborazione tra istituzioni culturali, amministrazioni e piattaforme digitali nasce con l'obiettivo di dimostrare come nuovi modelli di cooperazione possano contribuire a valorizzare luoghi meno conosciuti, promuovere un turismo più sostenibile diversificando gli itinerari dei visitatori e al contempo creare nuove opportunità per le comunità locali, rafforzando il legame tra archeologia, residenti e sviluppo del territorio.

Il progetto si propone inoltre di restituire visibilità a luoghi che meritano di essere scoperti per il loro significato storico e culturale, al di là della logica delle 'tendenze' dei media tradizionali o delle piattaforme social, riportando l'attenzione su siti come Gabii e Palestrina. Quest'ultima, antica Praeneste, rappresenta uno dei complessi archeologici più suggestivi del Lazio, celebre per il Santuario della Fortuna Primigenia, uno dei più grandiosi esempi di architettura sacra di età romana, e per il suo patrimonio stratificato che attraversa epoche diverse, dalla civiltà latina fino al Rinascimento.

Questa iniziativa contribuisce inoltre ad argomentare un dibattito sempre più centrale per il turismo in Italia: la necessità di migliorare la distribuzione dei flussi turistici tra le diverse destinazioni. E Roma ne è un esempio emblematico. Pur rimanendo una delle città più visitate al mondo, la maggior parte dei turisti si concentra su un numero limitato di attrazioni nel centro storico.

Valorizzare il parco archeologico di Gabii non significa soltanto contribuire a redistribuire i flussi turistici nell'area metropolitana, ma generare un impatto concreto sul territorio. Un impatto che si traduce in nuove opportunità occupazionali e figure professionali legate alla gestione del sito, all'accoglienza dei visitatori e alla programmazione culturale, con ricadute positive per le amministrazioni locali e le comunità limitrofe.

L'obiettivo di lungo periodo è restituire nuova vita a un patrimonio culturale straordinario e rafforzare il legame tra archeologia, partecipazione della comunità e sviluppo territoriale.

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