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Mieloma Multiplo, Ail lancia il video talk "MettiaMoci Comodi"

Roma, 23 mar. (askanews) - Marzo è il mese della sensibilizzazione sul Mieloma Multiplo, una patologia che ogni anno colpisce in Italia circa 6.000 persone, il secondo tumore del sangue per diffusione dopo i linfomi. Ma nonostante la sua rilevanza epidemiologica, resta ancora oggi una patologia poco conosciuta. Per questo, dal 2021, l'Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL) ha scelto di dedicare proprio nel mese di marzo i propri servizi informativi a questa neoplasia, rinnovando così il proprio impegno a fianco dei pazienti ematologici. E' stato lanciato un video talk "MettiaMoci Comodi", uno spazio di dialogo e confronto dedicato alle conseguenze osteoarticolari del mieloma e all'importanza di un approccio multidisciplinare centrato sulla persona. A guidare il confronto è Andrea Grignolio, divulgatore e Professore Associato di Storia della Medicina e Bioetica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele. Nel mieloma multiplo il danno osseo rappresenta uno degli aspetti più rilevanti e impattanti della malattia.

Nicola Giuliani Professore Ordinario Ematologia Università di Parma, ha spiegato: "Il mieloma multiplo, unico fra i tumori del midollo osseo, è caratterizzato da questa peculiarietà, capacità di distruggere l'osso, perché le cellule di mieloma che derivano dalle nostre plasmacellule che producono gli anticorpi, direttamente o indirettamente interagendo con l'ambiente del midollo osseo inducono la produzione di fattori che attivano le cellula osteoplastiche, che sono quelle deputate a mangiare l'osso. Dall'altra parte determinano un effetto soppressorio sulle cellule che sono invece deputate a produrre tessuto osseo".

Spesso i primi segnali si manifestano con dolore persistente, fratture o difficoltà nei movimenti, con ricadute immediate sull'autonomia e sulla qualità di vita. "Il primo segnale - ha raccontato un paziente - è stato un crollo verticale durante una mezza maratona. Ero un runner, mi allenavo costantemente e durante la corsa ho avuto un forte dolore alla colonna. Questo crollo è stato il primo di 11 crolli vertebrali che ho avuto a distanza di 2-3 anni in cui ho subito tre vertebro-plastiche. Il dolore è stato il primo sintomo".

Affrontare il danno osseo significa prendersi cura della persona nella sua interezza, non soltanto della patologia. Significa dare valore alla mobilità, all'indipendenza, alla possibilità di continuare a sentirsi attivi.

Antonio Robecchi Majnardi Direttore U.O. Medicina Riabilitativa Istituto Auxologico Italiano, ha aggiunto: "E' cambiata molto la consapevolezza sull'importanza dell'esercizio, sia per gli aspetti di cura della patologia, per gli aspetti di prevenzione, l'importanza dell'esercizio anche per il tono dell'umore delle persone, perché stare fermi a vedere la propria vita di tutti i giorni limitata è qualcosa che nell'ambito di un percorso di cura, appesantisce la vita di tutti i giorni, a maggior ragione ora che la malattia viene cronicizzata dalla terapia di base".

Nel talk ci si sofferma anche sull'importanza di un approccio multidisciplinare, sul ruolo del movimento e sugli stili di vita e una sana alimentazione come parte integrante del percorso terapeutico.

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