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Atleti con il diabete: la sfida possibile del Team Novo Nordisk

Milano, 20 mar. (askanews) - È stato presentato a Palazzo Lombardia a Milano il Team Novo Nordisk, prima e unica squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete tipo 1 che quest'anno torna a partecipare alla Milano-Sanremo, facendosi portavoce di diversi messaggi: mostrare al mondo che è possibile andare oltre i limiti che una malattia cronica impone e promuovere un cambiamento positivo per le persone. La presenza del Team Novo Nordisk alla gara ciclistica inoltre quest'anno cade in coincidenza con la Giornata Nazionale del Movimento per la Salute. E il tema degli stili di vita è al centro dell'impegno portato avanti dall'azienda.

"Il problema più grande - ha detto ad askanews Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - è che oggi ci sono 6 milioni di italiani in sovrappeso e obesi, e il 20% dei bambini e degli adolescenti ne soffre. Questo significa che la situazione è destinata a esplodere. Quella che oggi chiameremmo pandemia, sarebbe una vera e propria crisi. Il nostro ruolo è quello di far capire alle persone come prevenire la malattia. Serve fare movimento, ma non si può essere atleti professionisti senza un'alimentazione sana. E se non impariamo a mangiare come loro, questa crisi si abbatterà sull'Italia in modo devastante".

In Italia si è registrato un aumento costante delle malattie croniche negli ultimi anni, tanto che oggi circa il 40% della popolazione, cioè 24 milioni di persone, convive con almeno una malattia cronica e il 20% con due o più. In particolare, il diabete colpisce quasi 4 milioni di persone, a cui vanno sommate circa 1,5 milioni di persone che non sanno di averlo. Per questo anche da una storia come quella del Team Novo Nordisk si può trarre un modello per migliorare gli stili di vita.

"Io penso che gli sportivi e lo sport - ci ha detto Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato - siano dei punti di riferimento per i nostri giovani e per tutti noi, e di conseguenza vedere una squadra di atleti che hanno il diabete che fanno delle prestazioni importanti, che competono con competitor e con avversari che invece il diabete non lo hanno, dia anche una speranza, ci porti l'idea che si può fare. La frase 'si può fare' secondo me deve diventare all'ordine del giorno. Quindi uno stile di vita diverso, uno stile di vita con un'alimentazione più sana è ovvio, sembra una cosa banale ma non lo è, e anche fare attività fisica".

All'evento milanese hanno preso parte anche Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia e Phil Southerland, CEO e co-fondatore del Team Novo Nordisk.

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