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Integratori alimentari: mercato da oltre 5 ml, li assume 85% italiani

Milano, 18 mar. (askanews) - Gli integratori alimentari fanno sempre più parte della routine degli italiani. Lo dicono i dati di mercato, che parlano di un comparto da oltre 5 miliardi in Italia, lo confermano le indagini come quella di AstraRicerche per Integratori & Salute, associazione di categoria parte di Unione italiana food, secondo cui l'85% degli italiani li ha utilizzati almeno una volta nell'ultimo anno. Ne abbiamo parlato con Germano Scarpa, presidente di Integratori & Salute. "Un italiano su tre assume regolarmente tutti i mesi degli integratori alimentari e direi che tra quelli che assumono regolarmente gli integratori alimentari, quasi l'80% è consapevole, ha misurato sulla propria vita quotidiana un miglioramento - spiega Scarpa - non è una moda, non è 'lo prendo perchè ne ho sentito parlare, ma lo prendo perché sono convinto che potrò avere un beneficio'. Poi nei diversi canali ovviamente la modalità di acquisto e la consapevolezza di acquisto magari è diversa".

Questa consapevolezza, sottolineata dal presidente Scarpa, si riflette nei canali di vendita. Saldamente al primo posto, troviamo, infatti, la farmacia, da cui proviene il 77% del fatturato del comparto:

"Oggi il canale più importante è rappresentato dalla farmacia - afferma - Circa il 61% degli utilizzatori di integratori alimentari acquista prodotti in farmacia. Perché li acquista in farmacia? Perché in farmacia è presente un professionista il quale sicuramente oggi, sentito il proprio cliente, gli consiglia i prodotti più idonei".

La farmacia è un punto di riferimento per questi consumatori, che sempre più si rivolgono anche al web. Sebbene a distanza, sul secondo gradino del podio, infatti, c'è l'online cui si rivolge il 33% degli italiani, che è comunque una percentuale più alta della gdo, al terzo gradino con il 21,5%. Ma proprio sul trend dell'online Scarpa accende un faro. "Purtroppo tra America ed Europa la legislazione è sempre più differente - fa notare Scarpa - diciamo che in Europa vengono penalizzati molti nutrienti che in America invece possono essere utilizzati, anche solo per una questione di dosaggi. E questo diventerà un grande problema perché all'Europa sfuggirà in maniera importante il controllo, il monitoraggio dell'uso di questi prodotti".

A livello di tipologie, gli integratori più diffusi sono quelli per le difese immunitarie che acquista il 39% dei consumatori seguiti a stretto giro da quelli per l'energia fisica (37%), e poi quelli per bisogni più specifici, come aiuto per le ossa o supporti alla dieta. Ma una buona quota del mercato è occupata da integratori per sonno, stress o umore (18%) o per la concentrazione. E nel futuro, quali sono le previsioni per il comparto? "Io penso che il mercato continuerà a crescere, però per esperienza professionale posso dire che di là dell'oceano sta crescendo molto di più che in Europa - osserva Scarpa - perché una regolamentazione diversa, più aperta all'innovazione, sta permettendo di immettere sul mercato eh prodotti eh sempre più innovativi".

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