Libano, un padre seppellisce le 4 figlie uccise in un raid israeliano
Irkay (Libano), 13 mar. (askanews) - "Ho perso le mie quattro figlie. Sono tutto quello che ho". A parlare è Mohammad Taqi, padre di Zainab, Zahra, Malika e Yasmine. La più piccola aveva 6 anni, la più grande 13 e sono tutte morte in un raid israeliano che ha colpito il loro villaggio, Irkay, nel Sud del Libano.
Mentre seppellisce le sue quattro figlie porta sul volto le ferite provocate dall'attacco in cui ha perso anche la madre, il padre, il fratello, il cognato e il nipote di 12 anni.
"Israele - si chiede, definendo il governo di Tel Aviv 'il nemico' - dice ogni giorno che prende di mira le infrastrutture. Sono queste le infrastrutture?"
Israele ha esteso i suoi attacchi in Libano nelle ultime 24 ore, prendendo di mira diverse aree, tra cui un ponte sul fiume Litani che, secondo lo Stato ebraico, Hezbollah utilizzava come corridoio per i suoi combattenti. Secondo l'ultimo bilancio diffuso dal governo libanese i morti in due settimane sono oltre 600, più di 1.500 i feriti. E della guerra al momento non si vede ancora la fine.
Dai blog
Liza Minnelli, 80 anni da superstar
Sorpresa Sayf a Sanremo. Brividi in classifica per l'ultimo televoto
Sal Da Vinci, cosa diceva prima del trionfo a Sanremo