Base italiana colpita a Erbil, il comandante: no danni a persone
Erbil, 12 mar. (askanews) - Non si registrano danni alle persone tra i militari italiani dopo l'attacco con drone avvenuto nella notte tra l'11 e il 12 marzo contro la base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, sede dell'Italian National Contingent Command - land nell'ambito dell'operazione Prima Parhica. Lo ha dichiarato il colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente nazionale.
Pizzotti ha spiegato che l'attacco è avvenuto intorno alle 00:40 ora locale. "Già a partire dalle 20:30 il contingente italiano era stato attivato dalle forze della coalizione per un allarme di minaccia aerea e i militari italiani presenti all'interno della base, seguendo le procedure di sicurezza previste, avevano raggiunto le zone protette assegnate, caratterizzate dalle cosiddette fortificazioni difensive-bunker", ha affermato.
Il drone è poi andato a impattare all'interno della base. "Ha provocato danni ad infrastrutture e materiali, al momento non quantificabili, mentre non ci sono stati danni alle persone", ha precisato il comandante.
Dal momento dell'incidente, ha aggiunto Pizzotti, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, sono stati in costante contatto con il contingente, manifestando vicinanza agli uomini e alle donne impegnati nella missione.
"Il morale, nonostante la stanchezza, rimane alto. Il personale è addestrato per affrontare anche queste situazioni, tenendo in considerazione che la sicurezza del personale rimane sempre la massima priorità", ha concluso.
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