La "Guida Gialla" Gault&Millau arriva in Italia
Praga, 27 gen. (askanews) - Dai ristoranti d'eccellenza ai giovani chef emergenti da scoprire fino alle realtà culinarie più pop del territorio. Gault&Millau, storico punto di riferimento internazionale della critica gastronomica, arriva in Italia dove debutterà dal 2027. L'annuncio ufficiale da Praga, durante la cerimonia di premiazione dell'edizione ceca della guida.
Nata in Francia negli anni Settanta e oggi presente in venti Paesi nel mondo, Gault&Millau porterà anche in Italia il suo sistema di valutazione basato sui Toques, i cappelli da cuoco simbolo dell'eccellenza gastronomica. Sarà un debutto graduale: la prima edizione italiana coprirà Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige, per arrivare a una copertura nazionale completa entro il 2031.
A spiegare cosa distingue la "Gialla" dalle altre guide è Daniele Scaglia, general manager di Gault&Millau Italia e capo ispettore: "La Gault Millau è una internazionale, fa principalmente scouting ed è molto trasversale sulla scelta dei ristoranti per le recensioni. Quindi si parte dal fine dining, che non é il target della Gault & Millau principale, fino ad arrivare all'offerta pop che è una parte molto attuale, molto importante e molto divertente per la gastronomia".
La sede operativa di Gault&Millau Italia sarà in Piemonte dove sorgerà anche l'Academy per formare un centinaio di ispettori. Tutti italiani e formati secondo standard internazionali, opereranno in totale anonimato per valutare ristoranti, chef e nuove tendenze.
Sul mercato italiano e sul ruolo della guida, Scaglia aggiunge:"La Gault & Millau, essendo una reale guida, porterà il lettore a scegliere Gault & Millau per ottenere una lettura di esperienza all'interno della guida per il ristorante sul quale decide di andare per quel giorno per il pranzo o per la cena. Per cui sarà una vera e propria guida e sarà abbastanza distribuita nel senso che la capillarità dei nostri ispettori sarà importante. Per cui andremo realmente nel dettaglio in tutte le regioni d'Italia, anche se inizieremo con le regioni del nord-ovest".
Accanto al fine dining, uno degli elementi chiave della Guida Gialla sarà la sezione POP, dedicata alla ristorazione più informale e ai talenti emergenti.
"La sezione pop è una delle sezioni più attuali, perché sappiamo tutti quali sono i ristoranti di fine dining ma ogni tanto ci dimentichiamo che esiste anche tutta una sezione che chiamiamo pop, con bistrot, piccole taverne eccetera dove si produce veramente dell'ottima materia, piatti magari molto particolari. E nel pop si possono trovare dei giovani nuovi talenti. Ricordiamo che Gault & Millau nasce come scouting, quindi questa è la parte fondamentale. Noi - conclude Scaglia - facciamo scouting anche di nuovi talenti, promuoviamo la gastronomia".
Con il suo approccio internazionale, l'attenzione allo scouting e alla creativita, Gault&Millau si prepara così a raccontare e valorizzare la ristorazione italiana, dai grandi maestri alle nuove generazioni di chef, secondo una prospettiva diversa dalla Michelin e dalle altre guide già presenti nel mondo del food italiano.
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