Turismo, AG Group annuncia l'integrazione tra le sue tre divisioni
Milano, 21 gen. (askanews) - AG Group, realtà a capitale italiano che opera nel settore dell'ospitalità e del turismo inbound, ha annunciato una nuova fase di integrazione tra le diverse aree di attività: AG Hotels, AG Boutique Journey e AG Hotel Consulting.
"Sotto il gruppo AG Group - ha detto ad askanews Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato - abbiamo tre linee di business distinte e integrate tra di loro. C'è l'attività hospitality, c'è l'attività travel e l'attività della consulenza. Queste tre linee di business sostanzialmente collaborano tra loro in maniera diretta con un modello commerciale integrato".
AG Group ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 47,5 milioni di euro e prevede di raggiungere 88,8 milioni di euro nel 2026: numeri che si basano su una visione dell'idea stessa di ospitalità. "La nostra idea di hospitality - ha aggiunto il manager - è quella di offrire ai nostri ospiti un'esperienza nuova. Come dico sempre, gli alberghi sono come delle scatole, ma le scatole vanno riempite di contenuti, quindi cerchiamo di far sì che all'interno delle strutture i nostri ospiti possano avere un'esperienza che possa creare un ricordo, un ricordo nel corso del tempo legato ai momenti vissuti con la famiglia, vissuti con i figli. Diciamo, un po' al di là degli schemi tradizionali, anche perché sta sempre cambiando in ottica evolutiva un po' il concetto dell'ospitalità stessa".
AG Group è impegnato in un percorso di sviluppo trasversale, orientato a un posizionamento sempre più focalizzato sul segmento d'alta gamma in modo coerente a tutte le divisioni. Dalla gestione alberghiera al tour operating, fino alla consulenza, AG Group vuole rafforzare un'offerta integrata rivolta a una clientela internazionale. Nel corso del 2026, il portafoglio delle strutture in gestione diretta - oggi composto da 6 hotel - si arricchirà di nuovi hotel 5 stelle Lusso, rafforzando la presenza del gruppo a Roma, oltre a includere destinazioni come il Salento e soprattutto l'Umbria. "Visitando l'Umbria, cercando un'opportunità - ha concluso Andrea Girolami - mi sono innamorato di questa struttura, questo vecchio monastero di San Clemente e da lì è nata l'idea di fare un progetto completamente nuovo. Il nostro approccio al turismo è sempre un approccio molto sartoriale, quindi procediamo dalle logiche industriali, cerchiamo sostanzialmente di offrire qualcosa di diverso e fatto su misura".
Sul piano di medio-lungo periodo, AG Group punta a raggiungere una capacità complessiva di circa 1.000 chiavi entro il 2028, attraverso un totale di 16 hotel. A supporto di questo percorso, la struttura del gruppo passerà dagli attuali 260 collaboratori a oltre 560 persone nel 2026, grazie all'apertura delle nuove strutture.
Dai blog
Sprofondo Lazio: tris Como all'Olimpico
Lazio, solita beffa arbitrale
Mistero David Bowie. Enigma tra esoterismo e trasformazioni