Guatemala, presidente ordina stato d'emergenza contro le gang
Città del Guatemala, 19 gen. (askanews) - Il presidente del Guatemala ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per trenta giorni per contrastare le gang criminali, dopo l'uccisione di otto agenti di polizia e rivolte con cattura di ostaggi in tre carceri del Paese.
Il governo ha annunciato di aver ripreso il controllo di tutti gli istituti penitenziari coinvolti.
In un discorso alla nazione, il presidente Bernardo Arevalo ha difeso la linea dura dell'esecutivo: "Non permetteremo che la violenza e l'intimidazione dettino il corso del nostro Paese. A quei criminali che credono che un governo democratico sia un governo debole, stiamo dimostrando con fatti decisi che si sbagliano gravemente". "Per questo - ha aggiunto - ho deciso di decretare lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per trenta giorni a partire da oggi".
Il presidente ha spiegato che l'obiettivo è garantire la sicurezza della popolazione e colpire in modo diretto le organizzazioni criminali: "Lo stato di emergenza ha l'obiettivo di garantire la protezione e la sicurezza dei cittadini e, allo stesso tempo, di consentire l'utilizzo di tutta la forza dello Stato, in particolare della Polizia nazionale civile e dell'Esercito del Guatemala, per agire contro le gang e le maras e impedire le loro azioni terroristiche".
Il provvedimento, che dovrà essere approvato dal Congresso, prevede tra l'altro la sospensione del diritto di assemblea e poteri rafforzati per le forze di sicurezza.
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