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Ferragni dopo assoluzione: finisce un incubo, giustizia fatta

Milano, 14 gen. (askanews) - "È finito un incubo: sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita, sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta". Questo il primo commento dell'influencer Chiara Ferragni l'assoluzione incassata nel processo sul caso "Pandoro Gate" che la vedeva imputata per truffa aggravata. "Siamo tutti commossi - ha aggiunto -. Ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei followers"

Il giudice monocratico del Tribunale di Milano, Ilio Mannucci Pacini, non ha riconosciuto l'aggravante della minorata difesa dei consumatori e ha emesso una sentenza di non doversi procedere per l'accettazione della remissione della querela prima presentata e poi ritirata dal Codacons in seguito all'accordo di risarcimento raggiunto in sede extragiudiziale con l'influencer.

Soddisfazione dall'avvocato Giuseppe Iannaccone, difensore dell'influencer insieme al collega Marcello Bana. "Ho sempre pensato che Chiara fosse innocente e questo è stato acclarato in Tribunale - ha commentato il legale -. In questi due anni Chiara è stata una cittadina modello, potrebbe essere di esempio a tutti per il rispetto che ha portato prima alla pubblica amministrazione e all'Agcm e poi all'autorità giudiziaria: questo è stato ripagato con la giustizia che è stata data oggi".

Per l'avvocato Iannaccone, non ci sono dubbi: "Se tutti i cittadini si comportassero come Chiara - ha sottolineato - sarebbe una gran bella cosa, il rispetto che ha portato nei confronti dell'autorità giudiziaria è di esempio a tutti perché in questo Paese la giustizia c'è".

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