DACIA

Sandrider Experience il simulatore da impazzire

Fabrizio Cicciarelli

Dacia porta le emozioni della Dakar direttamente in concessionaria con Sandrider Experience, il simulatore a grandezza naturale del bolide che sta dominando il Mondiale di rally raid. Un’esperienza virtuale basata sulla piattaforma del ‘sim racing’ Assetto corsa, resa però reale in uno spazio fisico equipaggiato con tante delle componenti della macchina vera, come ruote, sedili, leva del cambio e luci, che reagiscono alla pressione dei pedali. Dacia Sandrider Experience permetterà di rivivere le sfide di Sébastien Loeb, nel torneo itinerante che partirà il 9 aprile da Roma e si snoderà in 31 shoowroom del marchio per tutto il 2026, mettendo in palio un viaggio a Los Angeles per gli Oscar dei videogiochi. «Sandrider ci sta dando tante soddisfazioni nel rally raid, così – spiega Rosa Sangiovanni, direttore marketing di Dacia Italia - abbiamo voluto unire il mondo del motorsport con la passione del mondo racing per i videogiochi. Ne è nata una vera e propria esperienza immersiva, attraverso la quale contiamo di raggiungere una nuova audience».

 

  

 

L’obiettivo fissato da Dacia con questa iniziativa è fidelizzare una fetta di mercato più giovane rispetto a quella over 45 in cui è già leader, ampliando il proprio bacino di riferimento rispetto a quello in cui oggi è leader, la clientela over 45 che guarda al marchio per la sua razionalità. «Vogliamo sfruttare l’onda del successo di Dacia Sandrider nelle competizioni per veicolare alcuni concetti propri del brand Dacia - afferma Guido Tocci, il managing director di Dacia Italia - e che ci vengono riconosciuti dai clienti, come la robustezza la solidità, la sicurezza e l’affidabilità di tutta la gamma Dacia».

 

 

Alfieri del progetto alla presentazione di Roma sono stati Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, Vincitori dell’ultimo Rally-raid del Portogallo e attuali leader della classifica mondiale. «Abbiamo fatto un lavoro incredibile, sembra reale. Ho fatto un piccolo test - racconta il 9 volte iridato Loeb - e c’è un bel feeling». «È stata una sorpresa molto positiva - aggiunge il navigatore Boulanger - tanto che mia figlia mi ha chiesto di portarlo a casa».