AGORA' LAZIO
Lazio, Lotito chieda scusa: "Ammetta gli errori di questi anni"
Apertura o provocazione? Difficile avere certezze, sta di fatto che ieri ai microfoni di Radio Laziale è arrivato il punto di vista dei gruppi organizzati sul nuovo tentativo del direttore sportivo Fabiani di aprire un confronto tra le parti, il presidente Lotito da una parte e la quasi totalità della tifoseria laziale dall’altra: «Lotito ci vuole incontrare? Faccia una conferenza stampa, chiede scusa per quello che ha fatto negli ultimi 22 anni e ci mettiamo seduti. Il ds Fabiani non ha detto che vuole fare un incontro. Lo disse a dicembre dello scorso anno e noi avevamo dato la nostra disponibilità, si mise in prima fila dicendo di voler creare un tavolo ma è stato bloccato dalla società. Noi siamo stati chiari, le nostre richieste sono state reiterate. Questa rottura si sarebbe potuta evitare». Speranza vana, è davvero impossibile che un personaggio così egocentrico come l’attuale presidente biancoceleste possa pronunciare la parola scusa che non fa parte del suo vocabolario.
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Tant’è, come si è sempre detto (le risposte alle domande del nostro giornale a cui non è mai arrivata alcuna risposta erano la base da cui ripartire per fare chiarezza sul futuro) spetta a lui fare qualcosa per provare a riconquistare la fiducia di un popolo che ormai ha rivolto il pollice verso il basso e non ne vuole più sapere nulla dei suoi monologhi autocelebrativi, delle sue promesse disattese, della sua voglia di assomigliare ogni anno di più al «Marchese del Grillo» magistralmente interpretato da Alberto Sordi («io so’ io, voi non siete un....»). Il risultato? Sciopero da sei mesi, Olimpico vuoto e i tifosi sempre più prigionieri della loro fede. L’estremo atto d’amore ha portato i tifosi a disertare una semifinale di Coppa Italia, addirittura un derby contro gli odiati rivali cittadini e sarà così anche domani pomeriggio con la Lazio che giocherà in trasferta nel suo stadio contro il Milan. Non saranno più di 7-8 mila i laziali, surclassati a livello sonoro da almeno il doppio di sostenitori rossoneri.
Nessun passo indietro nella forma di protesta contro la gestione Lotito. Si va in trasferta con i tifosi biancocelesti protagonisti insieme con la squadra di Gattuso dei due blitz di Bologna e Udine con i settori ospiti esauriti pieni di passione. Ieri è arrivata la conferma che sabato 19 settembre si potrà anAnni Da compiere il prossimo 9 maggio per il presidente della Lazio Claudio Lotito dare a Venezia per la terza gara fuori casa della stagione. La Questura veneta ha specificato che «la vendita dei tagliandi per i residenti nella Regione Lazio sarà esclusivamente per il settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della Millenovecento Fidelity Card, nel limite stabilito». laziali, quindi, potranno acquistare il proprio posto allo stadio solo nel settore ospiti (circa mille posti), una limitazione per evitare le invasioni che si sono viste nelle prime due trasferte. Ma prima c’è la sfida di domani con la Lazio che potrebbe addirittura essere prima per una notte in caso di risultato positivo. Una grande e inattesa partenza ma la protesta va avanti con la solita strategia: «Nulla contro Gattuso e la squadra, tutto contro Lotito».