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Lazio a Firenze: Sarri cambia l'attacco

Luigi Salomone
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Ultime sette tappe di campionato, si parte stasera al Franchi contro una Fiorentina a caccia di punti pesanti per certificare la salvezza. La Lazio va in casa della Viola che vuole allontanare le ombre di una stagione maledetta tra la morte del compianto presidente Commisso e risultati ben al di sotto delle proprie possibilità. Peserà la fatica per la Conference League, la batosta di Londra contro il Crystal Palace può aver lasciato un segno decisivo nella mente e nei muscoli della squadra di Vanoli che ha, comunque, assoluto bisogno di muovere la sua classifica per avvicinare la salvezza, agevolata anche dalle sconfitte di Cremonese e Lecce.
Tant’è, la creatura di Sarri, dal canto suo, ha l’obbligo morale di fare una partita seria come accaduto nell’ultimo mese (conquistati 10 punti in quattro gare). L’obiettivo principale ormai si avvicina: la sfida contro l’Atalanta tra 9 giorni quando la Lazio si giocherà la semifinale di ritorno di Coppa Italia provando a rimettere in piedi un’annata da dimenticare ribaltando il pronostico che la vede sfavorita contro la squadra di Palladino. La trasferta di stasera che chiude la 32ª giornata di Serie A e quella di sabato prossimo al Maradona col Napoli serve soprattutto a prepararsi mentalmente e fisicamente alla battaglia di Bergamo oltre che sfatare il recente tabù Fiorentina (3 sconfitte e 1 pari nelle ultime quattro uscite) e migliorare un rendimento esterno che finora ha portato solo 18 punti sui 44 complessivi.
Per alcuni giocatori, poi, la partita di stasera, rappresenta un’occasione importante per guadagnarsi una maglia per la coppa, a cominciare da Lazzari che giocherà a destra al posto dell’infortunato Marusic, per proseguire col rientrante Basic (Dele-Bashiru va in panchina ma non sta benissimo) e i due attaccanti Noslin e Dia che prendono il posto di Pedro e Maldini (non convocato per un’infiammazione del tendine rotuleo). In porta confermato il giovane Motta alla quinta da titolare dopo lo stop di Provedel che guida la lunga lista di indisponibili che presenta nomi illustri come Gila e Rovella oltre che il lungodegente Gigot. Tra le novità, dopo oltre venti giorni di stop per un guaio muscolare, la presenza in panchina di Zaccagni che punta a giocare almeno i minuti finali per cominciare a ritrovare la forma migliore in vista di Bergamo. Anche la Fiorentina deve fare a meno degli squalificati Fagioli e Gudmundsson ma recupera Kean e Solomon in attacco. Sarà partita vera, la Lazio avrà il vantaggio di avere la testa libera, deve trovare stimoli e voglia di dimostrare che la classifica è troppo brutta per essere vera. 
Sarri chiede massima concentrazione e si aspetta una buona risposta dai suoi in uno stadio da sempre ostile visti i tanti precedenti anche se stavolta i tifosi laziali non saranno presenti al Franchi per i noti divieti.
 

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