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Taylor leader della Lazio

Luigi Salomone
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La Lazio ha trovato un leader del centrocampo: Kenneth Taylor. Compirà 24 anni il prossimo 16 maggio, è arrivato solo tre mesi fa ma ha avuto un impatto straordinario col campionato italiano. L’olandese volante ha stregato subito Sarri tanto da convincere a schierarlo l’11 gennaio a Verona dopo essere arrivato appena tre giorni prima a Formello. Pure un tecnico integralista, nonostante la scarsa conoscenza dell’inderogabile spartito sarriano lo ha gettato subito nella mischia ed è stato ripagato da prestazioni convincenti, gol e giocate di qualità che hanno impreziosito un reparto orfano di Guendouzi. I numeri sono da giocatore di livello internazionale, 11 presenze in campionato (965 minuti complessivi, otto partite chiuse senza essere sostituito) condite da tre gol tutti fondamentali per il risultato finale. A queste partite vanno aggiunte le due in Coppa Italia, la prima col rigore decisivo per la qualificazione alla semifinale realizzato con freddezza al Dall’Ara, uno stadio che gli porta fortuna vista anche la doppietta segnata prima della sosta a Bologna. L’impatto nel gioco della squadra è paragonabile a quello di Malen nella Roma e adesso Sarri si può godere un elemento diventato fondamentale nel suo scacchiere tattico. In queste ultime partite cercherà di trovare un posto ai Mondiali con la sua Olanda dove ha già all’attivo cinque presenze nella nazionale maggiore dopo un lunga trafila nelle giovanili. È stato pagato solo 17 milioni dall’Ajax e, in pochi mesi, il suo valore è aumentato tanto che dalla Premier sono arrivati i primi segnali di interesse col prezzo lievitato oltre i trenta milioni. Ora a Taylor non resta che regalare ai tifosi la finale di coppa per entrare definitivamente nei cuori della gente laziale.
Intanto dal campo arrivano buone notizie da Cataldi che ha ripreso ad allenarsi in gruppo. Il regista romano ha smaltito il problema al polpaccio e si candida per una maglia da titolare anche se in quella posizione del campo ha giocato molto bene Patric nelle ultime due gare vinte contro Milan e Bologna. Possibile anche la conferma dello spagnolo e un rientro soft di Cataldi per evitare inutili rischi. Tutto ok per Motta tornato a Formello in anticipo dalla convocazione con l’Under 21 per una contusione: il portiere sarà regolarmente tra i pali per la quarta partita consecutiva in Serie A. Ancora a parte Gila e Basic, col primo che sta gestendo l’infiammazione al ginocchio rimediata nell’ultima sfida di Bologna. Da oggi il rientro nella Capitale alla spicciolata degli otto nazionali sparsi per il mondo. Gli ultimi a tornare saranno Provstgaard, Isaksen, Dele-Bashiru e Dia che avranno solo due allenamenti con i compagni per preparare la sfida di sabato sera contro il Parma. Oggi doppia seduta, Sarri studia le mosse per cercare la quarta vittoria consecutiva in campionato e migliorare ancora una classifica finora molto deludente.
 

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