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Gasp stregato da Totti: il tecnico pronto ad accoglierlo

Lorenzo Pes
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Metti una sera a tavola con Francesco Totti. Non c’era modo migliore di lasciarsi da parte la delusione del pari subito nel recupero dalla Juve per Gasperini che, con la collaborazione e la presenza di Vincent Candela, lunedì sera è stato a cena con l’ex capitano giallorosso. Un appuntamento deciso da qualche giorno che arriva poco tempo dopo le scherzose smentite del Pupone rispetto a un incontro precedente mai avvenuto che, alla fine, si è consumato davvero nel noto ristorante del centro Rinaldi al Quirinale, tra le tappe preferite di Totti.
Una serata di calcio tra uomini di campo. Chiacchiere in libertà a trecentosessanta gradi sul presente e il futuro, con la Roma al centro, ovviamente. Un feeling scoccato immediatamente tra i due, che in campo per tanti anni sono stati avversari ma che presto potrebbero trovarsi fianco al fianco per portare in alto i colori giallorossi. Il tecnico è rimasto colpito dalla brillantezza e capacità di capire al volo problemi e possibili soluzioni della squadra. Anche se dall’esterno, infatti, Gasp ha avuto la netta sensazione che Totti abbia quella marcia in più che farebbe molto comodo ad un allenatore come lui. Poca attenzione alla forma ma tanta alla sostanza, e Totti di consigli ne può dare a bizzeffe, come sperava di fare anche nella precedente avventura finita nel peggiore dei modi.


Farselo raccontare è un conto, poter scambiare idee e punti di vista davanti a una cena di pesce ha aperto gli occhi all’allenatore piemontese che un posto all’interno della Roma lo troverebbe subito. Un collante tra squadra e direzione sportiva che accelererebbe alcuni processi di scelta e valutazione dei giocatori oltre a gestire, con chi a Trigoria ne ha affrontati tanti, i momenti difficili. Ma di ruoli, a tavola, non si è parlato. È<FG>un aspetto che deve definire la società. Gasperini ha voluto soltanto conoscere meglio l’uomo Totti e capire cosa davvero potrebbe dare, ora la palla passa ai Friedkin. L’idea di riportarlo in giallorosso, fatta trapelare proprio dal club attraverso il senior advisor Ranieri, è viva ma adesso c’è da trovare la quadra su contratto e inquadratura dirigenziale. L’idea sarebbe quella, almeno inizialmente, di inserirlo come figura esterna alla società già nell’anno del centenario, per poi capire se le cose possano procedere o meno. Ma i dettagli devono essere ancora sciolti e l’ex capitano attende la data del 21 marzo, quando è fissata la data dell’udienza per il divorzio con Ilary, per discutere più liberamente il suo futuro. 


Intanto Gasp ha le idee chiare: Totti operativo. Nessun ruolo rappresentativo ma una risorsa da sfruttare a trecentosessanta gradi e con la quale creare un legame fotte che al momento manca al tecnico a Trigoria. Poter confrontarsi parlando lo tesso linguaggio calcistico alla ricerca di soluzioni utili per la Roma. Una speranza che potrebbe presto diventare realtà con i tifosi che sognano e immaginano. Nel frattempo la scintilla tra i due è scoccata: a far tornare il sorriso al tecnico dopo la doccia gelata di Gatti della sera prima ci ha pensato Francesco. Ormai pronto a tornare a casa.

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