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La Lazio aspetta il vero Zaccagni

Luigi Salomone
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Non segna dal 3 novembre (tre gol in campionato finora a certificare una stagione deludente), non è decisivo da troppo tempo ma è lui la ciambella di salvataggio di una Lazio con poca qualità e un attacco sempre più in crisi. Mattia Zaccagni è rientrato a Cagliari dopo aver saltato tre partite per un preoccupante problema agli addominali, proprio i muscoli che lo avevano tormentato tutta la stagione precedente fino all’operazione chirurgica di giugno. Ottantasei minuti senza lasciare traccia, una stranezza per uno che di solito incide sempre sulle prestazioni della Lazio ma non si poteva chiedergli di più vista l’assenza prolungata e il ritorno affrettato per aiutare la causa. Da ieri, però, alla ripresa degli allenamenti è scattato il piano per fargli trovare una condizione accettabile in una settimana, la data è quella di mercoledì 4 marzo, semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta che, pochi giorni fa, è passata all’Olimpico senza soffrire. 
Serve il miglior Zaccagni, non la brutta copia vista in questo campionato con la Lazio che è ancora in corsa per questo trofeo grazie a quella rete fondamentale segnata al Milan negli ottavi di finale. Il capitano ha messo il sigillo su una delle pochi gioie di un anno, il 2025, tra i peggiori della storia del club tra la sciagura Bodo, la sconfitta nel derby e un lento ridimensionamento a livello di classifica. 
Ecco, c’è bisogno di un’altra partita vera di un gruppo che non riesce a trovare un rendimento accettabile evitando di cadere nella depressione cosmica che ha ormai invaso l’ambiente biancoceleste. Sarri si aspetta lo squillo del capitano perché, a prescindere dallo stadio vuoto per la protesta dei tifosi contro la gestione ultraventennale del presidente Lotito, la squadra deve dare un segnale di vita per non rendere il ritorno a Bergamo del 22 aprile una pura formalità. Certo, prima c’è la trasferta di Torino di domenica utile per mettere altri minuti nelle gambe di Zaccagni e presentarsi tre giorni dopo con la grinta giusta per tentare l’impresa. I<ET>suoi numeri complessivi parlano chiaro: 36 gol e 29 assist in 184 partite con al Lazio fanno capire quanto sia importante nello scacchiere tattico di Sarri alla ricerca di soluzioni offensivi per rivitalizzare il suo reparto più carente.
Zaccagni a parte, gli altri hanno ripreso la preparazione verso la gara di domenica. Hanno lavorato ancora a parte Basic e Gila alle prese con due infiammazioni da tenere sotto controllo. Molto dipenderà dall’evoluzione dei loro problemi anche se è chiaro che puntano l’Atalanta e non si correrà alcun rischio per il prossimo impegno di campionato. Nessuna novità sul recupero di Lazzari, Pedro e Gigot, fuori ovviamente anche Rovella dopo l’operazione alla spalla.
 

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