Milano Cortina, Malagò: "Nostra formula innovativa e promossa da tutto il mondo"

Fabrizio Cicciarelli

Standing ovation del Cio per Milano-Cortina. L’aneddoto raccontato da Giovanni Malagò è la lode che l’Italia aggiunge come Paese ospitante al bottino sportivo di 30 medaglie. Il modello dei Giochi diffusi ha funzionato, tanto da rilanciare l’ipotesi di un’Olimpiade estiva. Roma più di Venezia, dopo le aperture del sindaco capitolino Roberto Gualtieri e dell’ex governatore veneto Luca Zaia. «È prematuro» frena l’ex presidente del Coni, che pure non nasconde le potenzialità della Città Eterna.

  

Finite le gare è tempo di bilanci, a partire dal dato dei botteghini: 1,3 milioni di biglietti venduti, l’80% della capacità complessiva. «Siamo molto felici» assicura Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina, che racconta con emozione dell’ovazione all’assemblea del Cio. «Dicono non ci sia mai stata - sottolinea il dirigente romano - e non mi sembra banale, ho voluto trasferirla a tutta la squadra». Un riconoscimento alla riuscita del modello diffuso. «Sono stati anni molto complicati, non ci giriamo intorno. Abbiamo fatto di necessità virtù – aggiunge Malagò - perché non avevamo alternative, però ci siamo buttati con coraggio su questo modello totalmente innovativo. Il più grande complimento è arrivato da New York Times e Washington Post, che hanno sottolineato che addirittura New York potrebbe essere interessata a un'edizione invernale agganciandosi a Lake Placid. Quando leggi questo ti si apre il cuore».

 

Malagò parla delle complessità, di come abbiano funzionato i trasporti, ringrazia i ministeri di Interno e Difesa per lo «straordinario livello di sicurezza». Insomma, Milano-Cortina è «uno spot formidabile per il nostro Paese» ma pure un traino per nuove edizioni dei Giochi Olimpici in Italia, dopo l’amarezza per il ritiro della candidatura di Roma 2024. «Milano-Cortina l’ha cancellata – assicura Malagò – ma è sempre meglio che un po’ di cicatrice rimanga. Certamente si può riaprire, ma ora è prematuro, è anche controproducente parlarne. Però Roma ha un doppio vantaggio: ha una sua storia di candidature olimpiche e nel 2040 cadranno gli ottanta anni dalla prima volta, inoltre ha lo Stadio Olimpico pronto per tutta una serie di esigenze e parametri».

 

Il successo organizzativo si unisce alle trenta medaglie della spedizione azzurra. «Il medagliere – sottolinea Luciano Buonfiglio, presidente del Coni - rappresenta un sistema capace di lavorare insieme». Buonfiglio ha anche ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «perché è stato sempre presente, affettuoso ma soprattutto competente, come ha dimostrato anche in quest'ultima Olimpiade, dove ci è stato vicino più di una volta». A Mattarella e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stato conferito l’Ordine Olimpico in oro, la più alta onorificenza conferita dal Cio a tutti coloro che hanno reso servizi eccezionali alla causa olimpica attraverso il loro contributo al Movimento Olimpico. Il Cio ha conferito anche l'Ordine Olimpico d'argento al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e al ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ai rappresentanti degli enti locali, della Fondazione Milano Cortina 2026 e di SIMICO.