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Roma-Stoccarda, la moviola di Calvarese: Brooks fischia poco, non c'è rigore su Wesley

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In una partita senza episodi cruciali nelle due aree di rigore, con i calciatori che si comportano in maniera corretta e rispettosa, Brooks esce con uno stile tutto suo all'inglese e con una soglia tecnica ondivaga. Va bene adottare una soglia del fallo alta, ma l'inglese eccede in alcuni casi, considerando che il classe '90 si perde diversi contatti fallosi sia da una parte che dall'altra. Anche dal punto di vista disciplinare l'inglese mantiene una soglia alta, pur partendo con un cartellino giallo in avvio per il fallo di Mittelstadt su Rensch, con il tedesco che entra in ritardo sull'ex terzino dell'Ajax. Dopo quel momento, Brooks decide di mantenere in mano l'intensità del match senza l'utilizzo dei cartellini fino agli ultimi minuti di partita. Giuste anche le due ammonizioni nel finale, prima per Chabot che entra in netto ritardo su Evan Ferguson e poi per Celik per un fallo reiterato su Leweling, interrompendo una possibile azione promettente dello Stoccarda. Pochi dubbi in occasione del contatto tra Jeltsch e Wesley nell'area di rigore dello Stoccarda: è il terzino brasiliano a lasciarsi andare, fa bene Brooks a non fischiare il penalty in favore della Roma.

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L'ultimo ammonito della serata è Sebastian Hoeneß, allenatore del club tedesco, che dopo un fallo su Ferguson eccede con le proteste, pochi secondi prima rispetto al secondo gol di Pisilli. Curiosa scena proprio dopo la rete che chiude la partita: Brooks riprende il gioco con Mancini e Ferguson ancora fuori dal terreno di gioco. Per l'arbitro di Leicestershire - impreciso all'Olimpico - era la seconda uscita stagionale in Europa League, dopo aver diretto Stella Rossa-Lille nella quarta giornata di League Phase, in cui concesse un calcio di rigore decisivo per il club serbo, poi realizzato da Marko Arnautovic.

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