Lazio-Como, la moviola di Calvarese: Taylor-Caqueret, è rigore
Fabbri tornava in campo all'Olimpico poco più di un mese dopo Lazio-Bologna, in cui espulse Gila. Tanti episodi anche in questa occasione: partiamo dal più discusso, quello del calcio di rigore concesso al Como nel primo tempo. Sugli sviluppi di un cross di Baturina, Caqueret anticipa Taylor, arrivando prima sul pallone, mentre l'ex Ajax calcia lo scarpino del calciatore del Como. Maggioni e Maresca richiamano all'OFR Fabbri, che corregge la sua decisione e concede il penalty per gli uomini di Fabregas. Sulla ribattuta di Provedel, pochi secondi dopo, è Nico Paz a commettere un fallo simile su Ratkov, ma Fabbri concede l'angolo tra le proteste di Sarri e della panchina biancoceleste. Non c'è niente, invece, tra lo stesso portiere della Lazio e Smolcic sugli sviluppi di una punizione a pochi minuti dall'intervallo: è Provedel a toccare il pallone, quello che segue con il terzino del Como è un contatto di gioco.
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A livello disciplinare, eccessivo il giallo per Zaccagni per un fallo su Smolcic, davvero distante dalla porta, mentre sono giusti quelli per lo stesso croato (proprio per un fallo sul capitano della Lazio) e Romagnoli, per un intervento in ritardo su Baturina. Prima dell'intervallo viene ammonito anche Cataldi, mentre manca un giallo per Ramon, che interrompe una promettente azione di Ratkov trattenendo la maglia al nuovo attaccante della Lazio. Nel secondo tempo, invece, nette le ammonizioni per Pellegrini e Posch, per due interventi in ritardo rispettivamente su Nico Paz e Zaccagni. Giusta anche l'ammonizione per Alex Valle, che spintona Rovella dopo un intervento dell'ex centrocampista di Genoa e Juventus: non c'è violenza, si tratta di un comportamento antisportivo. Per questo non ci sono i presupposti per un cartellino rosso, come chiedevano i giocatori della Lazio.
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