Addio a Lorenzo Buffon, “Tenaglia” dei pali italiani
Il calcio italiano saluta Lorenzo Buffon, scomparso a 95 anni a Latisana. Figura cardine tra gli anni ’50 e ’60, Buffon è stato uno dei portieri più completi e riconoscibili della sua generazione, protagonista prima con il Milan e poi con l’Inter. Arrivato in rossonero nel 1949, si impose subito come titolare negli anni del mitico Gre-No-Li, contribuendo alla conquista di quattro scudetti e della Coppa Latina. La presa ferrea e le uscite coraggiose gli valsero il soprannome di “Tenaglia”. Dopo una stagione al Genoa tornò a Milano, stavolta sulla sponda nerazzurra, dove vinse il tricolore del 1962/63 all’inizio dell’era Herrera. Chiuse la carriera in Serie A con la Fiorentina.
In Nazionale collezionò 15 presenze e partecipò al Mondiale del 1962 in Cile. Restano memorabili l’amichevole del 1961 contro l’Inghilterra — in cui giocò tra fratture e dolore dopo un duro scontro — e il prestigioso invito a rappresentare la FIFA All-Star insieme a Lev Jašin, simbolo del suo valore internazionale. Celebre anche la rivalità a distanza con Giorgio Ghezzi, che infiammò i derby di Milano dell’epoca. Fu uomo di grande personalità anche fuori dal campo: nel 1958 sposò Edy Campagnoli, volto di “Lascia o Raddoppia?”, diventando personaggio noto al grande pubblico.
Il ricordo più sentito arriva da Gigi Buffon, lontano parente e oggi capo delegazione della Nazionale, che sui social ha parlato di Lorenzo come di una figura ispiratrice fin dall’infanzia: una fotografia in volo a San Siro, disse, contribuì a indirizzare il suo destino da portiere. Con la scomparsa di “Tenaglia”, il calcio italiano perde un protagonista che ha attraversato epoche diverse con classe, coraggio e uno stile rimasto inconfondibile.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo