catastrofe azzurra

Addio Mondiali, Italia sotto choc. Mancini: la delusione più grande. Jorginho: penserò a quel rigore tutta la vita

«Credo che come a luglio scorso è stata la cosa più bella che ho avuto a livello professionale, questa è la più grande delusione. Il calcio è così, succedono delle cose incredibili ma è successo». Lo ha detto Roberto Mancini, ct della Nazionale, commentando a RaiSport la clamorosa eliminazione dell’Italia dal Mondiale. «Abbiamo fatto di tutto per vincere, ma certe partite sono così. All’Europeo è stata una vittoria meritata, poi da lì c’è stata tanta sfortuna. Ma è inutile, quando si perde bisogna anche sapere soffrire. Il gruppo lo abbiamo dominato, bastava un rigore e saremmo stati al Mondiale. Il futuro? La delusione è troppo grande per parlarne», ha aggiunto. 

 E uno dei punti più bassi della storia della nazionale di calcio. L’Italia in virtù della sconfitta con la Macedonia del Nord per la seconda volta consecutiva non si qualifica per i Mondiali. Dopo la Svezia è la Macedonia a spegnere i sogni. Gli azzurri di  Mancini escono battuti 1-0 al Barbera di Palermo. Decisivo al 92’ il gol di Trajkovski che elimina gli azzurri in lacrime a fine partita. Una disfatta per gli azzurri che hanno gestito la gara, attaccato ma senza riuscire a fare male alla Macedonia che con un tiro in porta sul finire della sfida ha chiuso i giochi e affronterà martedì il Portogallo per la finale dei playoff per un posto ai Mondiali in Qatar.

  

 

«Difficile spiegare e trovare risposte. Fa male, sono ancora incredulo. Abbiamo sempre dominato e creato molto, purtroppo non siamo riusciti a concludere. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, abbiamo espresso un bel calcio e vinto un Europeo ma in queste partite ci è mancato qualcosa», ha detto Jorginho alla Rai dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali ad opera della Macedonia. Sui rigori sbagliati contro la Svizzera: «Non siamo riusciti a fare gol e ancora penso ai rigori - ha concluso - Ci penserò per tutta la mia vita, non essere riuscito ad aiutare il mio Paese per due volte è qualcosa che pesa».