Gardelli baby fenomeno
Pattinaggio artistico a rotelle La romana ha solo 12 anni Eleonora ha trionfato nei Campionati Italiani della Fihp
La scorsa settimana ha trionfato ai campionati italiani della Fihp (Federazione italiana hockey e pattinaggio) - categoria Allievi A - nella combinata e nel libero. Appena pochi giorni prima si era riconfermata campionessa italiana nel libero dei campionati italiani Uisp, conquistando per la prima volta anche il secondo posto negli obbligatori. A soli dodici anni la romana Eleonora Gardelli sta già scrivendo le prime pagine di una promettente carriera nel pattinaggio artistico a rotelle. «È stato uno splendido successo - racconta la mamma Angela. . Soprattutto il secondo posto ottenuto negli obbligatori dei campionati Uisp è stato una sorpresa. Non ce l'aspettavamo, perché lei è più una liberista. Come abbiamo festeggiato queste vittorie? Una semplice cena con i suoi insegnanti che sono sempre stati al suo fianco, aiutandola sul piano fisico e mentale». Eleonora si allena alla Società A.S.D. Mercury alle Tre Fontane, sotto la guida di Sabrina Tomassini. «Sabrina segue Eleonora sin da quando ha indossato i pattini per la prima volta, ad appena cinque anni e mezzo. Abbiamo piena fiducia in lei. Tra loro c'è un legame profondissimo, si parlano con gli occhi e si capiscono con uno sguardo. Ci tengo a ringraziare ancora una volta sia Sabrina sia Alberto Annovi, che hanno lavorato moltissimo con Eleonora in vista di queste gare». Adesso, per la giovane promessa del pattinaggio a rotelle, è il momento di godersi un po' di meritata vacanza, almeno dalle competizioni. «Per quest'anno le gare sono finite e ricominceranno a marzo - ha spiegato la mamma - . Gli allenamenti, però, continueranno almeno per tutto luglio». Uno sport che non gode dell'attenzione mediatica, ma che richiede molto lavoro, impegno e grandi sacrifici, soprattutto per una ragazza così giovane. «Eleonora si è innamorata di questa disciplina dal primo momento che ha indossato i pattini. Faceva danza classica, ma ha insistito per provare a prendere qualche lezione di pattinaggio. Con il tempo, poi, la sua insegnante ha visto delle potenzialità in lei e sono iniziate le prime gare. Mia figlia è molto timida, e non sapevo come avrebbe reagito alla competizione: invece ha superato subito la sua timidezza». Da quel momento la vita della Gardelli è diventata una corsa tra scuola, studio e allenamenti, che non ha lasciato spazio a distrazioni o momenti di svago. «Eleonora studia il sabato e la domenica e, durante la settimana, approfitta degli spostamenti tra casa e allenamenti per studiare in macchina. Questo non ha affatto intaccato il suo rendimento scolastico: ha appena finito la prima media con una pagella di tutti otto e nove. Certo, non le resta molto tempo per lo svago, ma lei non ha mai avuto dubbi su ciò che voleva fare. Finché vorrà pattinare la appoggeremo, ma se dovesse decidere di smettere non saremo certo noi ad opporci. A noi interessa solo vederla felice, e adesso è felice quando è sui pattini».
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