Belgio e Algeria agli ottavi. Capello è fuori
Giorgia BaldinacciDa San Paolo a Coritiba, atto finale della fase a gironi del Mondiale. L'ultimo verdetto arriva dal girone H, a strappare la qualificazione Belgio e Algeria. A materializzarsi il...
Da San Paolo a Coritiba, atto finale della fase a gironi del Mondiale. L'ultimo verdetto arriva dal girone H, a strappare la qualificazione Belgio e Algeria. A materializzarsi il sogno algerino, l'eroe Slimani regala alla sua Nazionale la qualificazione agli ottavi per la prima volta nella sua storia. A materializzarsi l'incubo della Russia, saluta il Brasile il ct Fabio Capello con due soli punti conquistati. Vincere a ogni costo, questo il diktat per la Russia. Un solo punto basta invece all'Algeria in una sfida da dentro o fuori. Sei giri d'orologio e i russi di Capello trovano il gol della speranza. L'assist al bacio di Kombarov si offre per il perentorio stacco di testa di Kokorin. Palla all'incrocio dei pali, una rete da vero bomber. Ma di pasticci, e fatali, si rende protagonista ancora Akinfeev: si apre il secondo tempo con una sua papera clamorosa - non fosse bastata quella con la Corea del Sud - esce male e fuori tempo, Slimani svetta di testa e pareggia i conti. E regala la qualificazione all'Algeria, che chiude il girone a quota sei punti e sfiderà la Germania agli ottavi. Il Belgio già qualificato sfida invece la Corea del Sud, che si aggrappa al flebile lumicino della speranza. Non basta vincere, ma vincere con tanti gol per sconfiggere la beffa della differenza reti. La squadra belga si accontenterebbe di un solo punto per assicurarsi la vetta della classifica, il ct Wilmots punta sul turnover e s'affida al trio Mertens-Mirallas-Januzaj. Proprio l'esterno del Napoli sciupa un'occasione di platino, butta via il gol davanti la porta coreana. Poi il Belgio si complica la vita con l'espulsione di Defour, piede a martello sulla tibia di Kim Shin Wook e l'arbitro sceglie il rosso senza indugi. Ma anche in dieci uomini, la squadra belga riesce a centrare il vantaggio nella ripresa, la firma è quella di Vertonghen: il capitano nel posto giusto, nel momento giusto, approfitta della respinta del portiere coreano per spingere in gol. Sulla qualificazione non c'erano dubbi, ma con la terza vittoria il Belgio si assicura il primo posto nel girone e la sfida con gli Usa agli ottavi di finale.
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